Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa è arrivato martedì a Londra per la sua prima visita ufficiale nel Regno Unito, segnando un passo significativo nel graduale ripristino dei legami tra i due paesi dopo anni di relazioni tese.Il primo ministro britannico Keir Starmer lo ha accolto al numero 10 di Downing Road, dove i due chief si sono stretti la mano prima di un incontro durato un’ora.Il viaggio di Al-Sharaa a Londra arriva dopo una tappa in Germania, nell’ambito di un più ampio tour europeo volto a ricostruire partnership internazionali.
Migrazione e sicurezza delle frontiere in cima all’agenda
La migrazione è emersa come un punto focale dei colloqui, con discussioni incentrate sulla cooperazione in materia di rimpatri, sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere e sulla lotta alle reti di traffico di esseri umani.Il chief siriano ha anche mostrato la volontà di lavorare con il Regno Unito sulle priorità in materia di migrazione, compresi potenziali accordi sul rimpatrio di individui senza standing legale.
Si discute della cooperazione antiterrorismo
Entrambe le parti hanno esaminato gli sforzi antiterrorismo in corso, compresa l’azione contro gruppi estremisti come l’Isis.I funzionari hanno evidenziato i progressi nella cooperazione tra Regno Unito e Siria nella lotta al terrorismo, insieme a discussioni più ampie sulla stabilità regionale.
Legami economici, ruolo dell’energia al centro dell’attenzione
I colloqui si sono concentrati anche sul rafforzamento della cooperazione economica, con la Siria che si posiziona come potenziale associate energetico per l’Europa in futuro.I chief hanno discusso degli sforzi di ricostruzione e delle opportunità per le imprese britanniche di contribuire alla transizione economica della Siria.Si è discusso anche delle tensioni in corso in Medio Oriente, ed entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di evitare un’escalation e di garantire stabilità nella regione.
La visita arriva dopo anni di fatica
La visita avviene nel contesto di un graduale riscaldamento dei legami che erano stati interrotti nel 2011 durante il regime di Bashar al-Assad, quando la Gran Bretagna chiuse la sua ambasciata a Damasco nel 2012 e la Siria chiuse la sua missione a Londra l’anno successivo.L’impegno è aumentato negli ultimi anni attraverso visite advert alto livello e iniziative volte a ripristinare la presenza diplomatica. I rapporti hanno cominciato a sciogliersi dopo la caduta del regime di Assad, con la ripresa formale delle relazioni diplomatiche annunciata nel luglio 2025.













