Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump domenica ha lanciato uno dei suoi avvertimenti più duri all’Iran, dicendo che stava valutando la possibilità di “far saltare tutto in aria e impossessarsi del petrolio” se Teheran non riuscisse a raggiungere un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz, una rotta critica per la spedizione del petrolio.Parlando con un giornalista di Fox Information, Trump ha detto: “Penso che ci siano buone possibilità domani, stanno negoziando adesso. Se non raggiungono un accordo e in fretta, sto pensando di far saltare tutto e impossessarmi del petrolio”.
Minacce crescenti nello stallo dello Stretto di Hormuz
L’avvertimento del presidente è arrivato mentre le tensioni in Medio Oriente aumentavano dopo la guerra, scoppiata il 28 febbraio in seguito agli attacchi israelo-americani sull’Iran, che ha sconvolto la stabilità regionale e il mercato petrolifero globale. L’Iran ha in gran parte bloccato lo Stretto di Hormuz e lanciato attacchi contro Israele e i vicini del Golfo, sollecitando un’urgente azione diplomatica.Trump, che in precedenza aveva celebrato il “miracoloso” salvataggio di un aviatore americano gravemente ferito dalle profondità del territorio iraniano, ha anche minacciato di attaccare le centrali elettriche e i ponti dell’Iran se non si adeguasse. “Martedì sarà il Energy Plant Day e il Bridge Day, tutto in uno, in Iran. Non ci sarà niente di simile!!!” ha dichiarato sulla sua piattaforma Reality Social.“Aprite il F******’ Stretto, pazzi stronzi, o vivrete all’Inferno – GUARDATE E BASTA! Lode advert Allah”, ha aggiunto.L’Iran, nel frattempo, afferma di aver sventato il tentativo di salvataggio, distribuendo immagini di aerei distrutti, sebbene non abbia negato che le forze americane abbiano estratto con successo l’aviatore. I media statunitensi hanno riferito che alcuni aerei da trasporto coinvolti nell’operazione sono stati distrutti per evitare che cadessero nelle mani degli iraniani.
Ripercussioni regionali e preoccupazioni globali
Il conflitto si è esteso oltre l’Iran e gli Stati Uniti, con attacchi segnalati a infrastrutture critiche negli Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Kuwait, mentre sono stati presi di mira anche siti diplomatici statunitensi in Iraq. Il Libano è sempre più coinvolto, con Israele che ha colpito il Libano meridionale e il sud di Beirut, uccidendo diversi civili, secondo l’agenzia di stampa AFP.Sabato scorso un attacco vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr ha ucciso una guardia e ha spinto la Russia, che in parte gestisce l’impianto, a evacuare 198 lavoratori, condannando l’attacco come “un’azione malvagia”. Funzionari iraniani hanno avvertito che ulteriori attacchi potrebbero produrre ricadute radioattive che colpiranno le capitali del Golfo.Nel frattempo, la vita a Teheran è apparsa in gran parte normale nonostante le minacce e gli scioperi, con i residenti che hanno visto fare picnic e far volare aquiloni vicino a monumenti iconici, evidenziando il contrasto tra l’escalation politica e la vita quotidiana in città.












