Da allora, l’Iran ha risposto con attacchi missilistici e droni contro le posizioni israeliane e le rotte marittime nello Stretto di Hormuz, un corridoio energetico globale cruciale attraverso il quale passa circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio. L’interruzione ha scosso i mercati globali, facendo salire drasticamente i prezzi del petrolio e provocando rilasci di emergenza delle riserve strategiche da parte delle principali economie.
Funzionari iraniani hanno avvertito che il conflitto potrebbe trasformarsi in una prolungata guerra di logoramento capace di devastare l’economia globale. Teheran afferma di mantenere ancora il controllo sullo Stretto di Hormuz e ha minacciato di prendere di mira le infrastrutture economiche legate agli Stati Uniti e a Israele. Le forze iraniane hanno anche preso di mira le navi commerciali nel Golfo, aumentando ulteriormente le tensioni e sollevando i timori di una crisi marittima più ampia.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di “finire il lavoro”, sostenendo che la maggior parte dei principali obiettivi militari iraniani sono già stati colpiti, comprese le navi posamine e altre risorse navali. Tuttavia, i funzionari israeliani affermano che la campagna è lungi dall’essere completata e che hanno ancora un ampio elenco di obiettivi all’interno dell’Iran.
Il conflitto si è esteso anche oltre il campo di battaglia immediato. Il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran, ha lanciato attacchi dal Libano verso Israele, provocando attacchi aerei israeliani a Beirut e nel Libano orientale. Centinaia sono stati uccisi e centinaia di migliaia sono sfollati.
Nel frattempo, si sono intensificate le tensioni diplomatiche presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha chiesto all’Iran di fermare gli attacchi contro gli stati del Golfo. Con l’inizio della seconda settimana di combattimenti, crescono i timori che il conflitto possa espandersi ulteriormente e perturbare gravemente il commercio globale, le forniture energetiche e la stabilità regionale.













