Yaris Cross, il crossover compatto dalle spalle larghe Con un prezzo di partenza fissato a 28.650 euro, la Yaris Cross si fa subito notare per un’estetica decisa e muscolosa, pur nascendo dalla medesima piattaforma TNGA-B della Yaris tradizionale. Rispetto all’utilitaria da cui deriva, le proporzioni cambiano nettamente. Cresce la lunghezza, che tocca i 418 cm (ben 24 in più della sorella minore), ma aumentano anche la larghezza e l’altezza, rispettivamente di 177 e 160 cm. Il design vanta un frontale alto dominato da fari affilati, una mascherina compatta e ampie prese d’aria incavate nel paraurti, un motivo ripreso anche nel retro della vettura. Lateralmente, i passaruota squadrati e le vistose protezioni in plastica scura ne esaltano l’anima avventurosa. Spostandosi dietro, i gruppi ottici orizzontali, uniti a un portellone massiccio e a un lunotto decisamente inclinato, non nascondono il chiaro legame di parentela con la gamma Yaris.
Tecnologia e abitacolo nel segno della continuità L’abitacolo riprende in larga parte le soluzioni stilistiche dell’utilitaria di casa, optando per linee morbide e una plancia asimmetrica. Al centro dell’abitacolo domina lo schermo a sbalzo da 9 pollici del sistema di infotainment, un impianto moderno che garantisce la piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. La strumentazione digitale a colori si distingue per la grafica accattivante e l’ottima leggibilità, mentre poco più in basso trovano posto i pratici comandi fisici del climatizzatore bizona. L’offerta si declina in cinque allestimenti, tutti dotati fin dall’origine di cerchi in lega, retrocamera, climatizzatore automatico e un ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione. Parliamo di frenata automatica d’emergenza, cruise control adattativo e mantenimento attivo della corsia. I fari full led sono presenti quasi ovunque, ad eccezione della versione base Active, mentre per avere i sofisticati fari a matrice di led bisogna puntare sulla più ricca Premiere.
Alla guida: efficienza ibrida, ma occhio agli spazi Sotto il cofano batte un sistema ibrido da 116 CV complessivi, composto da un tre cilindri a benzina da 1,5 litri abbinato a un motore elettrico e a un motogeneratore. È un propulsore che garantisce reazioni pronte sia in accelerazione che in ripresa, promettendo consumi ed emissioni ai minimi termini, rivelandosi particolarmente economo nel contesto cittadino. L’auto svicola agilmente nel traffico urbano e sa difendersi con precisione anche tra le curve. Si può scegliere tra la classica trazione anteriore e l’integrale AWD-i, quest’ultima dotata di un piccolo motore elettrico supplementare sull’asse posteriore utile per affrontare fondi a bassa aderenza.
Tuttavia, l’esperienza a bordo presenta qualche ombra. Il divano posteriore non brilla per larghezza e lo spazio riservato alle ginocchia è sacrificato. Passando davanti, si nota come la regolazione degli schienali sia purtroppo a scatti, un sistema poco preciso per trovare la postura ideale. Infine, bisogna fare i conti con il tipico “effetto scooter” del cambio: quando si spinge forte sull’acceleratore o si affronta una salita impegnativa, il motore a benzina schizza ad alti regimi in modo costante, generando una rumorosità che alla lunga rischia di infastidire. Tirando le somme, le versioni Active e Trend a due ruote motrici rappresentano il miglior compromesso, permettendo di risparmiare circa 2.500 euro rispetto all’integrale, una scelta perfetta per chi fa un uso prevalentemente cittadino della vettura.
Hyryder: l’offensiva a sette posti per i mercati globali Mentre in Europa il focus resta sui crossover urbani, a livello internazionale Toyota sta riorganizzando la propria gamma di SUV di taglia forte, con un’attenzione particolare verso l’India. La casa automobilistica si prepara infatti a lanciare due nuovi modelli a sette posti. Il primo ad arrivare, previsto entro la fine di quest’anno, sarà la versione allungata della Hyryder. I muletti del nuovo SUV sono già stati avvistati più volte durante i collaudi su strada. La base meccanica sarà una variante rivista della piattaforma Suzuki Global-C, la stessa su cui poggiano la Urban Cruiser Hyryder e la Maruti Suzuki Grand Vitara. Rispetto al modello a cinque posti, il passo risulterà allungato e le foto spia confermano sbalzi posteriori decisamente più pronunciati, una modifica strutturale necessaria per alloggiare comodamente la terza fila di sedili.
Questa nuova vettura andrà a sfidare dirette concorrenti come la Hyundai Alcazar, la Tata Safari, la MG Hector Plus e la Mahindra XUV 7XO. L’equipaggiamento tecnico farà un salto in avanti: ci si aspettano sistemi ADAS di Livello 2, un impianto audio di marca e l’apertura elettrica del portellone posteriore. La propulsione sarà affidata alle note unità da 1,5 litri, declinate nelle versioni mild-hybrid a benzina e full-hybrid, con l’interessante disponibilità della trazione integrale AWD.
Il prossimo Fortuner e i colossi del fuoristrada Guardando un po’ più in là nel tempo, il marchio giapponese sta affinando i dettagli per il rinnovamento dei suoi veicoli più inarrestabili. Il lancio della nuova generazione del celebre pick-up Hilux è atteso per il 2026, ma è l’anno successivo che vedrà il debutto globale del nuovissimo Fortuner. Le indiscrezioni parlano di un possibile passaggio all’architettura GA-F, o TNGA-F, un telaio di altissimo profilo già impiegato per le imponenti Land Cruiser 300 e Prado. Adottare questa piattaforma renderebbe il veicolo ben più costoso rispetto al modello attuale, che supera già l’equivalente di 55.000 euro (50 lakh). Proprio per arginare un eccessivo aumento dei listini, i progettisti potrebbero decidere di evolvere l’attuale telaio a longheroni IMV.
Indipendentemente dalla base tecnica, il design del nuovo Fortuner trarrà forte ispirazione dai robusti pick-up Tacoma e dal 4Runner. Sotto il cofano pulsano grandi novità: la trazione dovrebbe essere garantita da un inedito motore turbodiesel da 2,8 litri a quattro cilindri, provvisto di un generatore di avviamento integrato. Questa unità bruciagasolio eroga da sola 201 CV e 500 Nm di coppia, mentre il sistema mild-hybrid garantirà una spinta aggiuntiva di 14 CV e 64 Nm. Nei piani aziendali si fa largo anche l’ipotesi di un propulsore turbo benzina ibrido da 2,4 litri, già visto in azione su vari modelli d’alta gamma a marchio Toyota e Lexus. Infine, per completare un’offerta sempre più votata all’avventura, Toyota lancerà sui mercati internazionali anche il Land Cruiser FJ, un fuoristrada compatto dal carattere marcatamente fuoristradistico che ha da poco debuttato in Giappone.









