Criptovalute, i software di mining attaccati da almeno due malware

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La cripto valuta scala la classifica tra le monete più apprezzate a livello mondiale, ma al tempo stesso si moltiplicano gli attacchi virus. È notizia recente che sarebbero in costante aumento le macchine che risultano infettate da due micidiali malware che arrivano mediante programmi di mining della valuta virtuale.

Questo quanto emerso dal un report di Check Point, che in dicembre ha stilato l’elenco “Most Wanted Malware” dove ben due tra i primi tre della lista riguardavano proprio i sistemi mining. Se si scorrono i primi 100 posti, nel complesso il numero sale a dieci.

Due app che erano state progettate appositamente e legittimamente sono Crypto-Loot e Coinhive, ma il loro volto positivo sta assumendo un ben meno piacevole aspetto visto che vi sarebbero stati inseriti dei malware che procurano danni all’hardware visto che incidono sulla CPU.

Si tratta di software che vengono non di rado usati quali alternative agli annunci. Taluni siti web, piuttosto che inondare gli internauti con troppo annunci pubblicitari usano tali applicazioni per sfruttare una piccolissima parte della potenza della CPU per l’estrazione di cripto valute quale, ad esempio il Bitcoin.

A Crypto-Loot e Coinhive hanno fatto ricorso a mani piene moltissimi portali, alcuni dei quali nomi di spicco nello streaming multimediale e per la condivisione dei file.

Entrati in sordina nella macchina dell’utente, tali software hanno iniziato poi a sfruttarla senza averne il permesso del legittimo proprietario o utilizzatore.

I numeri nello specifico non sono stati resi noti, ma pare che lo scorso dicembre siano state ben il 55% le società che sono state prese di mira dal micidiale malware cripto-mining anche se, fortunatamente, le conseguenze per tantissimi altri sventurati non sarebbero state ingenti.

Quale potrebbe essere un “antidoto” per evitare di incorrere in tale problema quando si naviga sul web?

Gli esperti informatici dicono che quaalo più semplice consiste nel bloccare lo JavaScript e altri script. Per poterlo fare,è possibile ricorrere ad estensioni quali NoScript per FireFox e ScriptBlock per Chrome.

Tuttavia, la soluzione non sarebbe praticabile o quanto meno agevole su altri browser. Comunque sia è sempre buona cosa mantenere aggiornato il proprio antivirus.

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