Come fare un buon massaggio linfodrenante

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Cos’è la linfa? Trattasi di un liquido appartenente al nostro corpo al cui interno vi sono: proteine, grassi, acqua, ossigeno e anche sali minerali che sono trasportati al nostro corpo. La linfa inoltre serve a distanziare le sostanze di scarto per mezzo dei canali linfatici.

Questi ultimi, tuttavia, possono subire delle ostruzioni. Quando ciò avviene è importante farsi praticare o fare un buon massaggio linfodrenante, che permette e aiuta la linfa a fluire in modo ottimale, alleviando al contempo i fastidi recati ai tessuti. Questo tipo di massaggio ha un importante doppio uso:

  • In campo medico è usato per migliorare disturbi articolari, edemi in gravidanza e cefalee;
  • In campo estetico, invece, è utile per migliorare e alleviare alcuni fastidiosi inestetismi quali: la cellulite, una scarsa tonicità della pelle, la presenza di smagliature, l’invecchiamento e anche l’acne.

Vediamo insieme passo passo come fare un massaggio linfodrenante.

Massaggio linfodrenante:Segui queste semplici istruzioni

Come abbiamo visto per il massaggio rassodante, per praticare un buon massaggio basta seguire poche semplici istruzioni. Innanzitutto è importante, ancor prima di iniziare, studiare in via preventiva e creare nella tua mente una mappa che visualizzi il percorso seguito dai vasi linfatici.

Questa fase è di grande importanza perché ti permette di capire e di seguire con le mani, in maniera idonea ed efficace, la strada percorsa dalla linfa. Una volta individuata la parte, con l’aiuto delle mani e dei pollici in particolar modo, puoi iniziare in maniera delicata il massaggio atto a favorire il corretto fluire della linfa verso il cuore.

Inizia con il massaggiare il collo, nella zona attigua ai linfonodi, parte definita anche come terminus, per poi scendere verso il resto del corpo.

Le manovre essenziali indicate per eseguire un massaggio linfodrenante ottimale prevedono l’uso di:

  • Una manovra a cerchi fermi,
  • Una manovra a pompaggio,
  • Una manovra rotatoria,
  • Un movimento erogatore.

Ogni singola mossa è legata alle altre e non deve essere in alcun modo trascurata.

La prima manovra, quella a cerchi fermi per intenderci, va eseguita con le dita ed ha lo scopo di favorire la movimentazione della linfa.

Ad essa fa seguito la manovra del pompaggio, operata con le mani sovrapposte

Infine, le ultime due manovre servono per spingere il carico della linfa e per preparare la pelle ad una nuova manovra e/o ad un ulteriore trattamento benefico.

Quando si effettua questa tipologia di massaggio non è indispensabile usare qualche tipo di olio o crema particolare che agevolino lo scorrimento.

Ricorda che un massaggio linfodrenante eseguito ad arte non lascia alcun tipo di segno e/o arrossamento della pelle, ancor meno deve causare fastidio o dolore.

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