Cinque modi per vivere una vita green

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Nel tram tram quotidiano, sempre di corsa fra uffici, palestre e chissà quanti altri impegni, spesso ci dimentichiamo di prenderci cura di noi stessi, del nostro benessere.

Lo stile frenetico che caratterizza il nostro tempo, sopratutto in città, negli ultimi anni è stato però messo in discussione da sempre più persone, in nome di uno stile di vita più sano e più in armonia con l’ambiente.

Tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana possono essere influenzati positivamente da un approccio green: alimentazione, scelta dell’abbigliamento, scelta dei prodotti per la casa, un impegno a ridurre sprechi e rifiuti, riutilizzando magari ciò ce può essere ancora utile, nel modo di spostarsi e nelle abitudini di consumo.

Molte sono gli ambiti e le pratiche per uno stile di vita green, abbiamo provato a elencarne alcune:

Alimentazione biologica

Siamo anche ciò che mangiamo, c’è poco da fare, e se per fortuna l’abuso di conservanti alimentari è stato negli ultimi anni osteggiato, non dobbiamo mai dare per scontato cosa mettiamo nel nostro corpo.

I prodotti alimentari che troviamo sui banconi spesso vengono prodotti in paesi in cui i controlli sono molto blandi, con il rischio che contengano anche sostanze tossiche in quantità di gran lunga superiore a quelle previste dalla normativa italiana ed europea.

Una risposta a questo ci viene dall’agricoltura e l’allevamento biologici. Il marchio “Agricoltura biologica” ci garantisce che i prodotti certificati sono il frutto di coltivazione o allevamento condotti nel rispetto dell’ambiente e della salute umana e animale.

Nel caso di frutta e ortaggi, il rigido regolamento della certificazione biologica prevede che questi derivino da semi non OGM e che siano stati coltivati senza l’uso di sostanze chimiche per la fertilizzazione e sostanze antiparassitarie (come i pesticidi). Oltre a questo, l’agricoltura biologica rappresenta un recupero di un modo di coltivare la terra rispettoso dei cicli stagionali, che recupera e riutilizza virtuosamente le materie organiche per concimare la terra anziché utilizzare prodotti chimici.

Nel caso degli allevamenti, gli animali dai quali derivano carni, latte, uova… ecc, devono essere allevati in condizioni rispettose della loro salute e dignità, quindi in condizioni igieniche adeguate, con lo spazio sufficiente e con un uso di antibiotici e altre sostanze per la prevenzione di malattie, in misura molto limitata.

Abbigliamento biologico

Se ciò che immettiamo nel nostro organismo, cioè la nostra alimentazione, è uno degli aspetti più importanti per la nostra salute, non meno importante è cosa mettiamo sopra alla nostra pelle.

La pelle è il nostro primo filtro protettivo nei confronti del mondo esterno, ma come sappiamo la pelle un tessuto vivo, che traspira e assorbe ciò che dal mondo esterno arriva.

L’arrivo sui nostri mercati di abbigliamento a basso costo proveniente soprattutto da oriente, ha rappresentato una novità a prima vista seducente per il prezzo, ma l’altra faccia della medaglia non è così positiva. Il migliore negozio online per trovare abbigliamento biologico? Cottonpoppies.com!

Molto spesso questi capi sono prodotti con materiali di bassa qualità, ma ciò che c’è di peggio è che nelle varie fasi della lavorazione spesso vengono trattati con sostanze che, in seguito accertamenti delle nostre autorità in materia, si sono rivelate altamente tossiche. Sostanze coloranti, fissativi del colore, sostanze per aumentare la resistenza delle fibre..e chi più ne ha più ne metta, sostanze proibite nell’Unione Europea che in alcuni casi hanno un pericoloso potenziale cancerogeno, specie se ad indossarli sono bambini piccoli.

Proprio in questi ultimi i segnali posso venire da arrossamenti, puntini rossi e altri indizi che rivelano la presenza di una reazione allergica o di una dermatite, a volte anche molto acuta.

Anche in questo campo ci viene in soccorso l’abbigliamento biologico: i prodotti certificati biologici, ci offrono la garanzia che le colture in cui si produco le fibre come il cotone biologico ad esempio, non ricorrono a pesticidi e altre sostanze chimiche, così come la lana biologica ci garantisce che gli animali sono stati allevati con metodi assolutamente naturali. Inoltre abbiamo la garanzia che nei processi di lavorazione non siano state utilizzate sostanze tossiche o potenzialmente nocive.

Riciclo e riuso creativo

Avete fatto caso a quanti rifiuti produciamo ogni giorno? Vi siete mai chiesti se sia possibile riutilizzare una parte di ciò che frettolosamente abbiamo destinato al cestino?

Qualcuno se lo è chiesto, e ha incominciato a dare sfogo alla creatività, trasformando imballaggi e altri materiali che, non lo dimentichiamo, abbiamo pagato, trasportato a casa e che dovremmo poi portare pure al cassonetto, gravando anche sul ciclo di smaltimento.

Una bottiglia di plastica, tagliata e piegata in un certo modo, può diventare un leggero e robusto contenitore per matite, oppure una scatola per contenere piccoli oggetti in bagno o in cucina.

Un vecchio paio di collant può essere utile per appendere al filo maglioni e camice delicate, basta farlo passare internamente da una manica all’altra e poi appendere le estremità fuoriuscite al filo.. oppure possiamo metterci dentro dei piccoli capi delicati per proteggerli dal lavaggio in lavatrice.

E le scatole da scarpe? Sono capienti e robuste, perché non utilizzarle?

Una scatola da scarpe può diventare un box portaoggetti (guanti, sciarpe..) per l’armadio, un portagioie e persino un un pensile da appendere al muro! … basta scegliere la carta che più ci piace e incollarla sulla superficie.

Questi sono alcuni esempi, in rete potete trovare centinaia di tutorial sull’argomento.

Muoversi sostenibile

Che sia per lavoro, per fare delle commissioni o per svago, ci muoviamo continuamente, molto più di quanto non facessero i nostri avi. Abbiamo la possibilità di spostarci rapidamente (traffico permettendo), con mezzi veloci e facili da usare. Il rovescio della medaglia è però il fatto che questi mezzi sono per lo più fonti di emissioni di gas nocivi per la salute e per l’ambiente.

Siamo sicuri di sfruttare questi mezzi soltanto quando e come ci servono?

Molto spesso prendiamo l’auto o i mezzi pubblici quando potremmo fare una sana camminata o una pedalata in bicicletta, talvolta impiegando paradossalmente più tempo per raggiungere la nostra meta, imbottigliati nel traffico.

Se proprio dobbiamo prendere la macchina, perché la nostra destinazione è lontana e i mezzi pubblici sono congestionati, allora scegliamola con attenzione. Facciamo caso ai consumi e alle emissioni, optando per scelte non solo più sostenibili ma anche più economiche. Quando poi è possibile possiamo organizzarci con colleghi o amici con i quali potremmo condividere lo stesso tragitto.

Per i viaggi lunghi a distanze comunque non elevate, sarebbe meglio evitare gli aerei e optare per il treno, e una volta sul posto utilizzare mezzi pubblici come autobus e metropolitane.

Insomma, muoviamoci ma facciamolo prima con la testa, scegliendo dove possibile soluzioni più rispettose del nostro ambiente, il luogo in cui viviamo e respiriamo ogni istante.

Consumo responsabile

Le nostre risorse non sono illimitate, ma inconsciamente pensiamo che quelle del pianeta lo siano: purtroppo non è così. In un pianeta sempre più affollato e sempre più sfruttato, ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo, in casa propria, a invertire questa disastrosa tendenza allo spreco che è figlia del consumismo; basta partire da semplici abitudini:

  • Usare meglio l’acqua: ad esempio mentre ci laviamo i denti è inutile tenere il rubinetto aperto, così come lo è mentre ci insaponiamo sotto la doccia. Mentre laviamo i piatti lo stesso. Quando invece la utilizziamo per pulire le verdure, potremmo riutilizzarla per innaffiare le piante… e così via.
  • Usare meglio la corrente elettrica: lasciamo spesso le luci accese anche in stanze in cui non torneremo per ore. Premere un interruttore non è poi così faticoso, no?
  • Ridurre la plastica: molti dei prodotti che acquistiamo in confezioni di plastica, se ci facciamo vaso vengono venduti anche sfusi. Oltre ad essere solitamente più convenienti, ci consentono di evitare di introdurre imballaggi nel nostro costoso (sotto ogni punto di vista) ciclo di smaltimento di rifiuti.
  • Scegliere prodotti locali: se possibile, preferiamo prodotti locali (meglio ancora se a chilometro zero); sono più controllati, più genuini e hanno viaggiato molto meno, consumando quindi meno carburante.

Green, biologico, sostenibile, sono quindi le parole chiave di un modo di vivere, di uno stile di vita che ripensa il nostro modo di interagire con il mondo. Un modo più sano e più rispettoso di sé, degli altri e della natura che ci circonda e ci nutre.

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