Cavitazione Medica ed Estetica: Costi, Controindicazioni e come funziona

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Cavitazione Medica, Cavitazione Estetica, Costi, Vantaggi e Controindicazioni

Il sovrappeso, nella società odierna, è un problema sempre più attuale e in crescita. Diversi motivi, tra cui lo stress, spingono sempre più persone a mangiare in maniera disordinata e ad accumulare grasso e chili in eccesso.

Quali sono queste cause?

Certamente la società in cui viviamo costringe sempre più persone a condurre una vita oltremodo stressante e frenetica, e in alcuni casi frustrante.

A peggiorare la situazione, i mezzi di comunicazione di massa non fanno altro che propinare modelli quasi irraggiungibili: corpi perfetti, fisici tonici e rassodati che ricordano da vicino la bellezza delle antiche statue classiche.

Ma la realtà è un’altra. Il più delle volte, a patire maggiormente questi problemi, sono le donne non solo perché più sensibili a determinate tematiche, ma perché realmente sono più soggette a questi tipi di problemi fisici ed estetici, come la cellulite o la pelle a buccia d’arancia.

Ecco perché, ogni giorno, tantissime donne, ma non solo, cercano di migliorare il proprio aspetto fisico, sperando di ritrovare il proprio benessere. E per riuscirci, il metodo migliore e più efficace è certamente quello naturale, consigliato da qualsiasi bravo medico o nutrizionista.

Allora una dieta sana ed equilibrata, unita ad un’attività fisica regolare e costante, aiuta a mantenersi in forma, risultando chiaramente la soluzione ideale.

La dieta e l’esercizio non sempre però risultano adatti a tutti, dal momento che non danno risultati immediati e soprattutto perché richiedono anche una pazienza, una volontà e un tempo, a volte lungo, che non tutti hanno.

Ecco il motivo per cui, oggi, trovano sempre più larga diffusione metodi e trattamenti, non prettamente naturali e non sempre economici, che richiedono però tempistiche di riuscita più brevi. Tali trattamenti, la maggior parte delle volte, hanno una natura medica.  Esempio ne è la liposuzione.

La liposuzione, il rimedio comune

Tante persone, ogni anno, con la speranza di poter dimagrire e perdere peso velocemente, ricorrono alla liposuzione.

Questa è un’operazione chirurgica piuttosto invasiva che può anche esporre, il soggetto che vi si sottopone, a rischi. Questo chiaramente rappresenta un ottimo motivo per evitare, se possibile, di sottoporsi a tale pratica, cercando altro.

Ad oggi, ad esempio, esiste un altro trattamento atto alla risoluzione dei fastidiosi problemi estetici, ovvero la cavitazione medica. Trattasi di un rimedio non invasivo che non prevede un intervento ed espone il soggetto in esame a rischi minori.

Ma come funziona la cavitazione medica? Iniziamo con il dire che la cavitazione non serve per dimagrire ma per correggere, ove possibile, alcuni inestetismi del corpo, dovuti ad un eccessivo aumento di peso, ad incidenti o ad altri disturbi quali cellulite, pelle a buccia d’arancia, tessuti cicatriziali o adiposi.

Esistono fondamentalmente due tipi di cavitazione: la cavitazione medica e quella estetica. Chiaramente, come si evince dallo stesso nome, la prima va effettuata da un medico specializzato in ciò, mentre quella estetica, che consiste in interventi che riguardano la parte superficiale della pelle, può essere realizzata anche da un’estetista.

La cavitazione medica non è un intervento chirurgico e certamente non è invasivo come questo, ciò non toglie che per effettuare il trattamento è necessario ricorrere all’utilizzo di alcuni macchinari per la cavitazione, sofisticati ed innovativi, realizzati ad hoc per questi trattamenti. Questi strumenti agiscono diffondendo onde ad ultrasuoni che sono ad alta frequenza nel caso della cavitazione estetica e a bassa frequenza nella cavitazione medica.

È opportuno, inoltre, sottolineare che la cavitazione medica è un trattamento che necessita di più sedute per ottenere dei risultati, numero che varia in base alla concentrazione di tessuto adiposo da eliminare, cosa che cambia da paziente a paziente. In linea generale, comunque, una cavitazione medica richiede un minimo di sei o sette sedute fino ad un massimo di dieci incontri per raggiungere dei buoni risultati.

Le fasi della cavitazione medica

Prima di ogni incontro si chiede al paziente di consumare una buona quantità di acqua che, come risaputo, favorisce il flusso delle onde ad ultrasuoni a bassa frequenza, che possono così circolare e diffondersi in maniera semplice e fluida.

Si procede con un’anestesia locale, che interessa la zona ove si vuole specificatamente intervenire, che permette comunque al paziente di restare lucido e libero di confrontarsi con il dottore durante la procedura. A questo punto si interviene per mezzo dei macchinari che danno il via ad una serie di fenomeni che favoriscono l’aumento della microcircolazione ed innescano fenomeni termini e meccanici.

Le adipociti, ovvero le cellule che compongono i microtessuti adiposi, cicatriziali, della cellulite o sottocutanei, vengono sottoposte ad un momentaneo aumento di dimensione, mentre al loro interno si fanno circolare vibrazioni che ne causano la totale disintegrazione.

In seguito, quando dai pori della pelle inizia la fuoriuscita di acidi grassi, questi vengono aspirati con cannule finissime, create per questo tipo di trattamento. Dopo l’incontro, che dura da circa mezz’ora fino ad ottanta o novanta minuti, si chiede al paziente di assumere molti liquidi per non rischiare la disidratazione, e di indossare una guaina comprensiva.

La cavitazione medica non è indicata

  • Alle donne in dolce attesa,
  • Ai bambini piccoli,
  • Soggetti che hanno subito un trapianto,
  • Pazienti che hanno protesi,
  • Persone che hanno un cancro,
  • Soggetti che hanno avuto ictus o infarto.

Pertanto è opportuno, prima di decidere se sottoporsi o meno a tale pratica, consultare il proprio medico curante per capire bene la situazione ed essere indirizzati verso esperti di capaci di effettuare adeguatamente questa procedura. In questo settore, in grande espansione, esistono numerosi fantomatici esperti, ecco perché raccomandiamo attenzione e prudenza in questa importante scelta.

Vuoi avere qualche notizia in più? Ecco quali sono i costi della cavitazione.

Cavitazione estetica: il rimedio medico per perdere peso

Vi sono, oggi, diversi trattamenti che possono soddisfare le proprie necessità, che sono altrettanto efficaci. È il caso della cosiddetta cavitazione estetica. Si tratta di una cura medica poco invasiva che non richiede un intervento chirurgico, che non presenta grandi rischi o forti controindicazioni, come invece può aver subito chi ha intrapreso la strada della liposuzione. Per maggior chiarezza, è opportuno ricordare che la cavitazione non è un metodo per dimagrire, il suo scopo precipuo è quello di eliminare, ove possibile, difetti della pelle come cellulite e tessuti adiposi, con tempistiche abbastanza brevi.

ma cerchiamo di rispondere alle domande più importanti riguardo questo trattamento, come ad esempio capire cos’è la cavitazione, quali sono i suoi effetti e quali i benefici. Innanzitutto è importante distinguere la cavitazione medica dalla cavitazione estetica, che per quanto abbiano risultati simili, in realtà hanno differenze sostanziali.

Così come fa intuire lo stesso nome del trattamento, la cavitazione medica è una procedura che dev’essere, secondo la legge italiana, eseguita da un medico e da personale specializzato. Al contrario, la cavitazione estetica, può tranquillamente essere operata anche da un’estetista.

Entrambi, sia la cavitazione medica che estetica, usufruiscono di macchinari specifici e altamente evoluti, chiaramente a norma di legge, che sfruttano le onde a ultrasuoni. La differenza sostanziale sta nella frequenza dell’emissione delle onde ad ultrasuoni, bassa per la cavitazione medica e alta per la cavitazione estetica. Questo implica che la prima agisca sotto la pelle, in profondità e pertanto risulta più efficace in casi specifici o comunque più difficili da curare; la cavitazione estetica, invece, affronta problemi e inestetismi più superficiali che non si propagano sotto la stessa cute.

Per capire quale tipo di cura sia più adatta alle nostre necessità è consigliabile prima sottoporsi a visita medica dal proprio dottore, l’unico in grado di stabilire l’entità della situazione.

Ricordiamo, inoltre, che la cavitazione estetica non prevede risultati che si manifestano nell’immediato, questo vuol dire che una sola seduta non è sufficiente per ottenere i risultati desiderati. Il procedimento consta di una serie di incontri che può variare da un minimo di sei o di sette e fino ad un massimo di dieci, ognuno dei quali dura da un minimo di mezz’ora fino a novanta minuti.

La cavitazione estetica, quindi, si differenzia da quella medica perché agisce fondamentalmente in superficie. L’uso dei macchinari è preceduto da un’anestesia locale, alla quale segue la propagazione, quasi come se fossero “sparate” sulla parte interessata, di onde ad ultrasuoni sulla zona ove si vuole agire. Tramite le onde si innescano una serie di fenomeni termici e meccanici concatenati tra loro che annientano le cellule che compongono i tessuti adiposi o cicatriziali, rimodellando la pelle.

La cavitazione, sia estetica che medica, è abbastanza sicura ma questo non vuol dire che sia in assoluto scevra di rischi, anche se ridotti. È importante sottolineare che i bambini piccoli non vanno sottoposti a cavitazione, così come le mamme in gravidanza. Non è consigliata neanche a coloro che soffrono o hanno sofferto di gravi patologie: chi si sottopone regolarmente a cure tumorali, per esempio, ma anche chi ha subito un trapianto o ha una qualche protesi. Ancora, chi ha problemi cardiaci è opportuno che non si sottoponga alla cavitazione estetica.

Tra gli effetti collaterali della cavitazione, infine, ricordiamo possibili infiammazioni o sfoghi localizzati sulla pelle, che spariscono nel giro di pochissimo tempo.

Come funziona la cavitazione estetica

Come funziona quindi la cavitazione estetica? L’onda d’urto generata, danneggia la membrana adipocitica portando le cellule verso un fenomeno noto come apoptosi che permette la liberazione degli acidi grassi da parte della cellula con una riduzione del volume non indifferente.

 

 

 

 

 

 

 

Molti si chiedono se effettivamente bisogna preoccuparsi degli effetti collaterali della cavitazione ma effettivamente non c’è motivo perchè se fatta bene da personale qualificato e con i giusti macchinari, la cavitazione estetica è una tecnica non invasiva per eliminare la cellulite e ridurre la quantità di grasso.Sono infatti in molti i centri estetici che in Italia stanno utilizzando questa pratica, chiamata infatti cavitazione per snellire in modo rapido e sicuro.

Con la cavitazione si combatte in modo efficace la cellulite, e gli inestetismi in genere. La cavitazione deve il suo successo grazie ai reali risultati di dimagrimento ottenuti e alla totale mancanza di controindicazioni o effetti nocivi. La cavitazione funziona, questo è ormai un dato di fatto. Nella cavitazione estetica si utilizzano gli ultrasuoni, al contrario della cavitazione medica dove il medico usa infiltrazioni di soluzioni fisiologiche unite ad anestetico locale.

Vediamo cosa è la cavitazione da vicino [Video]

In questo video il dottore Ciccarelli ci spiega cosa è la cavitazione estetica e come funziona.

Cavitazione: benefici

Si tratta di una tecnologia innovativa scoperta da circa 10 anni e ancora oggi si evolve raggiungendo risultati davvero importanti di gran lunga superiori alla tradizionale liposuzione. Vediamo quindi i benefici della cavitazione:

  • eliminano il grasso
  • sono efficaci già dopo le prime sedute
  • non è una tecnica invasiva!

Una seduta nella maggior parte dei casi non è sufficiente per dire addio ai cuscinetti adiposi agli accumuli di grasso localizzati e alla cellulite ma già con 4/5 applicazioni vedrai già i primi risultati.

Cavitazione ad Ultrasuoni

Gli ultrasuoni, sono onde con frequenza superiore ai 16-20 KHz che non sono percepibili dall’orecchio umano.

La loro produzione avviene ricorrendo al piezoelettrico che si genera operando con un elettrodo su materiali quali il quarzo e la ceramica.

Applicato un campo elettrico su cristalli di quarzo, si crea un’onda di compressione del cristallo, al contrario, invertendo il senso si ottiene un’onda di espansione e una serie di vibrazioni meccaniche ad alta frequenza che hanno trovato diverse applicazioni mediche, sia in campo terapeutico che diagnostico, ad una frequenza da 0,5 a 3W/cmq.

Uso dell’energia ad ultrasuoni

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L’energia ultrasonica trova impiego in diversi campi, tra questi ricordiamo

  • La diagnostica cardiologica, come doppler ed ecocardiografia;
  • La diagnostica internistica, come l’ecografia;
  • Cavitazione Medica e chirurgia estetica;
  • Terapia fisica e riabilitativa per la cura di: spasmi muscolari, artriti, borsiti, artrosi, radiculiti, periartrite scapolo-omerale, ove la terapia con ultrasuoni disgrega le calcificazioni.

Effetti dell’energia ultrasonica

Gli effetti dell’energia ultrasonica sono fondamentalmente di 4 tipi:

  1. Effetti micro meccanici: il passaggio dell’onda ultrasonica provoca lo squarcio e il cambiamento di forma delle particelle attive microscopiche determinando cambiamenti nelle strutture proteiche, la genesi di radicali liberi, il mutamento della permeabilità delle membrane cellulari, oltre che un distacco delle fibre collagene con diminuzione dell’adesione cellulare.
  2. Effetti termici: parziale assorbimento dell’onda al passaggio dei con conseguente incremento termico.
  3. Effetti chimici: accelerazione delle particelle del tessuto sottoposto a trattamento da cui deriva, inoltre, il cambiamento delle caratteristiche chimiche del tessuto stesso.
  4. Effetti di cavitazione: con creazioni di micro bolle.

Gli ultrasuoni, usati nella medicina riabilitativa, vengono posti esplicitamente sul tessuto interessato, per mezzo di un manipolo che crea ultrasuoni e di un gel interposto, al fine di facilitare non solo l’aderenza ma la stessa trasmissione delle onde.

La procedura prevede la leggera applicazione del manipolo sulla parte interessata e in genere le si deve l’aumento della temperatura locale.

In ambito fisiatrico, si preferisce il metodo ad immersione se la parte da porre a trattamento risulta dolente o presenta una superficie irregolare. In questo caso si procede con l’immersione della parte in acqua (37 C°) insieme al manipolo, il quale viene messo ad una distanza di circa 2-3 cm dalla superficie per non incappare in dispersione.

La cavitazione ad ultrasuoni in ambito estetico

La cavitazione ultrasonica in ambito estetico risulta molto interessante e sembra dare buoni risultati. Questa viene usata fondamentalmente per colpire ed eliminare, attraverso la penetrazione di un principio attivo topico nel trattamento, uno degli estetismi più fastidiosi e mal sopportati soprattutto dalle donne: la cellulite.

Svariati anni dopo l’inizio del suo uso, ci si è resi conto che gli ultrasuoni cavitazionali funzionano e che, in determinati casi, possono essere una soluzione al problema senza l’uso di un bisturi. Questo sistema si rivolge, principalmente ma non solo, a quei pazienti che desiderano eliminare i centimetri di troppo, ma non vogliono sottoporsi ad un intervento chirurgico. Le cellule adipose, sottoposte agli ultrasuoni cavitazionali quando vengono colpite rilasciano in circolo i lipidi che, il fegato metabolizza e i reni eliminano.

Caratteristiche degli ultrasuoni cavitazionali

La cavitazione ultrasonica, ovvero la formazione di micro bolle di gas all’interno del liquido, è un fenomeno che si attua quando un liquido è soggetto ad ultrasuono a bassa frequenza (da 20 KHz a 10 MHz).

Una buona intensità dell’ultrasuono cavitazionale causa generalmente la formazione, lo sviluppo e l’esplosione delle bolle di vapore nel liquido. Questo ci permette di definire la cavitazione come il fenomeno che produce zone di vapore, definite anche cavità o bolle, che all’interno di un liquido si caricano di energia, ingrossano e infine esplodono.

Le caratteristiche degli ultrasuoni cavitazionali ricordano da vicino il processo dell’ebollizione. Infatti, l’unica differenza tra i due procedimenti riguarda il fatto che nell’ebollizione, per l’aumento della temperatura, la tensione di vapore supera la pressione del liquido, producendo una bolla che risulta meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla stessa pressione del liquido che la circonda.

Nella cavitazione, al contrario, è la pressione del liquido a precipitare, mentre la temperatura e la pressione di vapore rimangono stabili. Ecco spiegato il perché la bolla da cavitazione resiste fino a quando non esce dall’area a bassa pressione idrostatica: rientrata nella zona del fluido in quiete, la pressione di vapore non è più in grado di contrastare la pressione idrostatica della bolla e questa, carica di energia, implode.

Questo tipo di trattamento, nella medicina e cavitazione estetica viene definito dermocavitazione, poiché la pratica è circoscritta ad una parte specifica del corpo e della cute. Ecco quindi cosa avviene quando, con la cavitazione ultrasonica, si “attacca” il tessuto adiposo.

La formazione e la successiva esplosione di queste micro bolle favorisce il danneggiamento degli adipociti, cellule deputate alla formazione e all’immagazzinamento dei trigliceridi.

Affinché vengano colpite solo le formazioni in questione, il processo viene attuato con ultrasuoni a bassa frequenza e con giusta intensità per produrre cavitazione solo nel tessuto adiposo interessato.

Una tecnica particolare è quella dell’idrolipoclasia ultrasonica che prevede l’infiltrazione di fisiologica o acqua bidistillata all’interno del tessuto adiposo per idratarlo, favorendo così la cavitazione.

Risultati degli ultrasuoni cavitazionali

Con gli ultrasuoni cavitazionali i risultati sono mirati al perfezionamento estetico del paziente che vi si sottopone.  La cavitazione ultrasonica permette, infatti, il rimodellamento del corpo e la riduzione del grasso adiposo in eccesso. Il miglioramento estetico della fastidiosa buccia d’arancia, una eccellente elasticità delle pelle, oltre che un potenziamento dell’ossigenazione sono altri importanti risultati che si ottengono con questo procedimento.
Può capitare, alla fine della seduta, che si formi un lieve edema nella parte trattata, che non ha ripercussioni e resta alcuni giorni. Il grasso liberato grazie alla cavitazione può essere, in alcuni casi, eliminato con difficoltà, diviene importante allora favorirne l’espulsione con massaggi drenanti a cadenza regolare, potenziati con Galium Heel e attivatori del sistema linfatico come il Lymphomiosot.

A questo si aggiungerà l’assunzione di Populus Compositum che, favorendo la diuresi, faciliterà l’espulsione dei residui adiposi ed in generale delle tossine, o di Nux Vomica Homaccord che agevolerà l’intestino. Il fegato troverà un sostegno nel Berberis Homaccord, mentre per il drenaggio cutaneo si userà la Graphites Homaccord.

Costi della cavitazione

La norma prevede che ogni seduta venga pagata volta per volta, questa prassi rientra generalmente nei costi della cavitazione medica.

Il prezzo si aggira sui 100 euro, pertanto un ciclo che comprende almeno sette sedute raggiunge un totale di 700 euro.

Chiaramente, se le sedute sono in numero superiore aumentano anche i costi, anche se non si può escludere a priori che trattamenti di tal genere, che prevedono cioè una lunga serie di incontri, possano anche ricevere uno sconto sull’importo finale, riducendo così la spesa da affrontare.

 

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