Carie denti: come prevenire

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Le carie ai denti non causano dolore, almeno al primo stadio. Tuttavia, dal momento che espongono gradualmente i tessuti duri, ovvero smalto e dentina, e molli ovvero la polpa, risultano essere causa di una certa sensibilità verso gli sbalzi di temperatura, lo zucchero e il sale.

Prevenzione carie: cosa fare

La prevenzione delle carie è certamente importante per salvaguardare lo stato di salute dei denti non solo dalla carie ma anche da altre infezioni dentali. Per far ciò è importante mettere in pratica alcune fondamentali regole:

  1. Mantenere un’adeguata igiene dentale con lo spazzolino e il dentifricio, filo dentale e collutorio. Per pulire bene i denti è indispensabile: spazzolarli almeno tre volte al giorno dopo i pasti; usare un dentifricio di buona qualità e il filo interdentale almeno una volta al giorno; risciacquare la bocca con un buon collutorio antisettico arricchito di fluoro.
  2. Seguire un’alimentazione corretta limitando l’assunzione di zuccheri semplici che vengono sostituiti da polialcoli e zuccheri acariogeni; limitare i carboidrati complessi; consumare cereali e acqua ricchi di fluoro; evitare caramelle o cibi che aderiscono al dente come ventose. Ricorda, inoltre, di masticare bene i cibi al fine di rafforzare i denti.
  3. Procedere con la sigillatura dentale ovvero con l’applicazione di una resina sui denti sani per proteggere adeguatamente lo smalto da processi cariogeni.
  4. Farsi seguire da un bravo dentista. Gli igienisti dentali consigliano di effettuare una detartrasi semestrale o, al massimo, annuale. La pulizia dentale professionale chiaramente protegge i denti, fornendo un adeguato stato di salute.
  5. Non fumare. Da sempre nemico dei denti, il fumo è strettamente correlato ad alito cattivo, al colore giallo dei denti e ad infezioni dentali.

Sembra pertanto evidente che i migliori rimedi naturali per la carie sono un’alimentazione equilibrata e una buona igiene orale. A ciò si può aggiungere l’assunzione di vitamina D, nota per i benefici apportati alla salute delle ossa, ha la capacità di migliorare il metabolismo del calcio e di indurre la produzione di catelicidina, peptide antimicrobico che attacca i batteri causa della carie dentale.

Carie: sintomi evidenti

Per quanto riguarda la carie, i sintomi più evidenti riguardano innanzitutto il cambiamento di colore nello smalto che perde la sua brillantezza. Quando la carie colpisce la dentina, sostanza compresa tra smalto, cemento alla radice del dente e polpa, si forma un solco scuro che contiene un ristagno di materiale imputridito. Nel momento in cui il processo cariogeno si intensifica giungendo fino alla polpa sopraggiunge il mal di denti. Il dolore, pertanto, è dovuto alla complicanza della carie primaria. Con l’evolversi della carie, peggiori sono i sintomi presentati dal paziente:

  • Alito cattivo,
  • Una spiccata sensibilità al caldo e al freddo, al dolce e al salato,
  • Dolore diffuso al dente e ai tessuti circostanti

Carie: alcune complicanze

La carie favorisce la distruzione di alcune parti della corona dentale. Nel momento in cui la carie annienta i punti interdentali di contatto, l’infezione provoca un’infiammazione della papilla interdentale, definita papillite. Se al contrario ad essere colpito è il margine gengivale, la carie può creare fastidiose gengiviti croniche.

La presenza di carie non va mai trascurata, dal momento che l’infiammazione della polpa procede fino ad evolversi in ascesso e gradatamente alla totale distruzione del dente e della sua radice. Tra le complicanze più evidenti causate dalla carie dentale, ricordiamo:

  • Cisti,
  • Gengiviti,
  • Gangrena pulpare,

Giunti a questo punto, purtroppo la sola otturazione non basta ed il dentista è costretto ad esportare la polpa infetta, otturando adeguatamente i canali radicolari del dente, la cosiddetta devitalizzazione.

Carie: come si cura

Il trattamento normale per la cura delle carie superficiali è l’otturazione effettuata tramite un intervento dentistico, perché i tessuti dentali non hanno la capacità di guarire spontaneamente dal momento che non hanno capacità rigenerativa. Questa non può essere praticata quando, raggiunta la dentina, la carie demolisce la polpa dentale.
In alcuni casi, la carie evolve al punto da trasformarsi in un granuloma o in una cisti dentaria. Nel primo caso, si tratta di una infezione purulenta confinata nella gengiva, nell’osso mandibolare o nella polpa. Se la carie, invece, degenera in cisti dentaria, si ricorre allora all’apicectomia o al drenaggio della lesione.

Carie bambini: cosa fare

carie denti bambini

Risulta fuori di dubbio che la carie non ha età e che le stesse regole riguardo la sana alimentazione e le abitudini igieniche sono valide anche per i più piccoli. È opportuno sottolineare, che la carie nei bambini è spesso legata alla carie dei denti da latte. Cosa fare in questi casi? Essendo denti temporanei e non definitivi, è necessario intervenire? Sì. La carie, anche in tale situazione, va trattata come un dente permanente, ovvero otturata. Infatti, un dente primario non sottoposto alle cure adeguate può cadere portando con sé uno scorretto allineamento dei denti permanenti.

Allora, ricorda: mai sottovalutare l’importanza di una buona igiene orale, qualsiasi età tu abbia.

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