La Capitale dei Bitcoin? Anche nel 2018 sarà Berlino

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A Berlino tutti sono “pazzi per il Bitcoin”. A dirlo sono i fatti, visto che i suoi abitanti l’amano ben più rispetto agli altri europei.

Un riconoscimento che è giunto anche dal Guardian che già nel 2013 definì questa città la “Bitcoin Capital of Europe” e la situazione non è da allora mutata in quanto sono sempre più le ditte che accettano la moneta virtuale quale forma per il pagamento.

Oramai lì il Bitcoin è molto familiare e le persone lo utilizzano per acquistare casa, prenotare le loro vacanze, ma anche per pagare il conto al ristorante e in tante altre occasioni.

In Germania, tra le prime Università a decidere di accettare questa cripto valuta per il pagamento – già dal dicembre 2016 – è stata la ESMT, ossia l’European School of Management and Technology. Il suo Rettore, Georg Garlichs, ha reso noto che il Bitcoin così come anche Ethereum, Litecoin e Dash vengono utilizzate in pratica per tutti i pagamenti.

Garlichs ha spigato che l’operazione è simile a quella dell’invio di un semplice SMS per trasferire il denaro in ogni parte del pianeta e, cosa ancor migliore, senza dover ricorrere ad un istituto bancario con tutti i costi relativi.

Ecco perché non solo non vi alcuna intenzione da parte dell’Ateneo di rinunciare alla comodità della moneta virtuale, ma per diffonderne la conoscenza e utilizzo, l’ESMT ha promosso anche alcuni corsi dove si insegna tutto su Blockchain, Ethereum, Bitcoin e Initial Coin Offerings (l’ICOs).

Ma perché a Berlino le aziende amano così tanto il Bitcoin? Lo spiega Niels Göttsch che è il titolare del Leuchtstoff Kaffeebar dove fin dal 2012 sono ben accette le cripto valute: in questo modo si “maneggia” una valuta che nessuno stato o ditta può tenere sotto controllo.

Insomma, l’anonimato è senza alcun dubbio molto attraente per chi ha un’attività commerciale ed inoltre, ha sottolineato Göttsch non si devono pagare delle commissioni alle banche.

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