L’Arabia Saudita ha imposto nuove radicali restrizioni in vista dell’Hajj 2026, bloccando l’ingresso alla Mecca senza permessi ufficiali e sospendendo i visti Umrah mentre le autorità si preparano per uno dei più grandi raduni religiosi annuali del mondo.La mossa, guidata dal Ministero dell’Hajj e dell’Umrah in coordinamento con il Ministero degli Interni, arriva mentre il Regno intensifica i sistemi di controllo e sicurezza della folla in vista delle aspettative di milioni di pellegrini in arrivo nelle prossime settimane.I funzionari affermano che le misure sono fondamentali per garantire un pellegrinaggio sicuro e organizzato, soprattutto dopo le sfide del passato legate al sovraffollamento e alla partecipazione non autorizzata.
L’Arabia Saudita rafforza il controllo degli accessi all’Hajj
Dal 13 aprile, l’ingresso alla Mecca è limitato solo a coloro in possesso di permessi Hajj validi o documenti di lavoro e residenza ufficialmente approvati legati alla città santa. Le autorità hanno chiarito che a tutti gli altri titolari di visto, compresi turisti e pellegrini dell’Umrah, verrà negato l’accesso durante questo periodo.In una dichiarazione diffusa dai media sauditi, i funzionari del Ministero degli Interni hanno sottolineato che la decisione mira a “proteggere la sicurezza dei pellegrini e garantire un movimento regolare all’interno dei luoghi santi”. Hanno aggiunto che i controlli di sicurezza sono stati rafforzati lungo le principali vie di accesso alla Mecca.Negli ultimi anni il Regno si è affidato sempre più ai sistemi di permessi digitali, integrando piattaforme come l’app Nusuk per verificare lo stato di pellegrino e impedire l’ingresso non autorizzato. Le autorità hanno avvertito che i trasgressori potrebbero essere soggetti a sanzioni tra cui multe, deportazione e divieti di ingresso futuro.
Le scadenze chiave che i pellegrini devono conoscere
Con l’avvicinarsi dell’Hajj, l’Arabia Saudita ha ufficialmente sospeso i permessi per l’Umrah, una mossa annuale commonplace per preparare i luoghi santi.Ecco le scadenze critiche confermate da più fonti:
- Ultima information per il rilascio del visto Umrah: 19 marzo 2026
- Ingresso definitivo in Arabia Saudita con visto Umrah: 2-3 aprile 2026
- Termine ultimo per l’uscita dei pellegrini dell’Umrah: 18 aprile 2026
Dopo queste date:
- I titolari del visto Umrah non possono entrare nel Regno
- Non è consentito soggiornare alla Mecca senza il permesso per l’Hajj
- Anche i visti validi non annullano queste restrizioni
Le autorità inizieranno a liberare i pellegrini dell’Umrah dalle città sante per far posto alle operazioni dell’Hajj.
Pellegrini attesi per Hajj 2026
L’Arabia Saudita ha iniziato a rilasciare i visti Hajj l’8 febbraio 2026, segnando un inizio anticipato nel coordinamento del pellegrinaggio internazionale. Secondo le autorità, la prima ondata di pellegrini dovrebbe arrivare dal 18 aprile in poi, con arrivi che continueranno per fasi.Anche se i numeri finali devono ancora essere confermati ufficialmente, i primi indicatori suggeriscono che la partecipazione potrebbe eguagliare o superare quella degli anni precedenti. Nel 2025, Hajj ha visto oltre 1,8 milioni di pellegrini e le autorità si aspettano un’affluenza simile o maggiore quest’anno man mano che la domanda di viaggio globale si stabilizza.I funzionari hanno inoltre indicato che centinaia di migliaia di domande sono già state elaborate attraverso la piattaforma Nusuk, riflettendo la forte domanda internazionale. Il sistema consente ai pellegrini di prenotare pacchetti, permessi e servizi in modo digitale, aiutando le autorità a monitorare e gestire gli arrivi in tempo reale.Un alto funzionario citato nei rapporti regionali ha affermato che il rilascio anticipato dei visti e gli arrivi graduali sono progettati per “eliminare la congestione dell’ultimo minuto e migliorare l’esperienza complessiva del pellegrino dall’arrivo alla partenza”.
Cosa devono sapere i pellegrini per l’Hajj 2026?
Le autorità saudite hanno chiarito il loro messaggio: l’ingresso alla Mecca durante la stagione dell’Hajj è strettamente regolamentato e possibile solo con un permesso Hajj approvato. I viaggi dell’Umrah rimangono sospesi fino a dopo il pellegrinaggio, che dovrebbe concludersi a giugno, dopodiché i servizi riprenderanno gradualmente.Si consiglia ai viaggiatori di seguire attentamente le tempistiche ufficiali, completare le prenotazioni attraverso piattaforme autorizzate ed evitare di fare affidamento su visti di visita o turistici per l’accesso all’Hajj. I funzionari hanno avvertito che le violazioni potrebbero comportare pesanti multe, deportazione e divieti di ingresso a lungo termine.Con l’intensificarsi dei preparativi, l’Arabia Saudita sta posizionando l’Hajj 2026 come un pellegrinaggio strettamente gestito e guidato dalla tecnologia, che dà priorità alla sicurezza, all’efficienza e a un flusso più controllato di milioni di persone che entrano nella città più santa dell’Islam.












