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“Maul: Shadow Lord” è un ottimo prequel di un grande programma televisivo

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Da quasi 20 anni ormai la Lucasfilm Animation si è evoluta e ha cambiato il suo rapporto narrativo con Guerre stellari animazione. Dal formato basato su arco di Guerre dei cloni dando un calcio completamente nuovo Guerre stellari eredità fuori, a spettacoli episodici più ampi con personaggi che avanzano nella narrativa come RibelliResistenza, E Il lotto cattivoadvert antologie condensate e serrate come la Racconti serie: lo studio è sempre stato aperto alla sperimentazione. La prossima settimana ne inizierà uno nuovo: il ritorno di un personaggio salvato da fugaci intrighi grazie all’animazione, l’ex Darth Maul, in una narrazione di 10 capitoli fortemente serializzata.

Quell’esperimento, Maul: Signore dell’Ombraoffre allo studio un buon spazio per avere idee interessanti su un personaggio sfavorito che, fino a questo punto, ha ampiamente guidato le storie di altre persone. Offre uno spazio ancora migliore per ripetere e far avanzare il suo stile di casa, celebrando i passi da gigante avvenuti negli ultimi due decenni.

Utilizza bene quello spazio? Non del tutto. Ma rende questo potenziale ancora più promettente? Assolutamente.

©Lucasfilm

Signore dell’Ombra è ambientato non molto più lontano dagli eventi di La vendetta dei Sithpoiché la galassia fa ancora i conti con la trasformazione della Repubblica nell’Impero Galattico, in particolare Maul (il ritorno di Sam Witwer). Ora a capo di un piccolo ma potente sindacato criminale chiamato Shadow Collective che opera sul pianeta Janix, apparentemente ben fuori dalla portata dello sguardo del suo ex padrone, Maul passa il tempo armando con forza teppisti locali e forze di polizia (guidati dal Capitano Lawson e dal suo accomplice droide Two-Boots, interpretati rispettivamente dall’attore candidato all’Oscar Wagner Moura e Richard Ayoade). Ma quando una coppia di Jedi, maestro e apprendista, si incrocia con la sua operazione (Eeko-Dio Daki, interpretato da Dennis Haysbert, e il giovane Devon Izara, interpretato da Gideon Adlon), Maul trova qualcosa pieno dello stesso potenziale che aveva una volta: un nuovo strumento di vendetta.

Nel corso dei primi otto episodi della stagione previsti per la revisione, Signore dell’Ombra inizia a delineare questo disperato piano di vendetta (ed è disperato; in molti sensi, fa parte del fascino di Maul) in un mondo che gronda di squallido fascino crime-noir. Raramente la Lucasfilm Animation è apparsa migliore di come è adesso Signore dell’Ombracon uno sfondo lussureggiante che spalma tonalità al neon e foschia sporca, e un lavoro di trama sottile ma evidente che conferisce ai modelli dei personaggi un aspetto quasi pittorico, arricchendo quel logoro Guerre stellari senti come la galassia inizia lentamente a svanire dall’estetica dei prequel. Questo emerge soprattutto Signore dell’Ombrasoprattutto quando sono coinvolte le spade laser: le lame si accendono come se fossero fatte di fiamma viva piuttosto che di energia controllata, riflettendo la rabbia frenetica di chi le impugna, spegnendo le scene in sfumature di rosso in netto contrasto con le fredde tonalità di Janix o le ombre dell’eventuale arrivo dell’Impero sul mondo.

È nel catturare questa atmosfera da storia del crimine che Witwer fa emergere uno strato molto più complicato anche nella sua interpretazione di Maul. Dal suo ritorno nel 2012, abbiamo visto molti lati di Maul, dal guscio rotto che suo fratello lo trovò alla vecchia disperata e avvizzita con una vena tragica che period al momento della sua advantageous. RibelliMa Signore dell’Ombra ci porta un Maul al high del suo gioco. Ciò non significa che sia una persona improvvisamente perfetta, tutt’altro: è ancora un disastro, perseguitato dal modo in cui Palpatine lo ha scartato, assediato da un fallimento dopo l’altro intorno a lui, e sempre alla ricerca di una nuova by way of d’uscita e verso un’ascesa che sappiamo non sarà mai possibile. abbastanza vieni per lui. Ma ciò consente a Witwer di interpretare Maul come un manipolatore, molto meno grandioso e incline a ringhi e urla, con un desiderio calcolato che diventa quasi ossessione quando incontra Devon e realizza il suo potenziale.

Maul Shadow Lord Devon Lotta
©Lucasfilm

Adlon porta una efficiency in linea con quella del giovane padawan Jedi, bilanciando una linea delicata tra qualcuno la cui intera vita è stata plasmata dalle nobili prospettive dell’Ordine Jedi, e la comprensibile amarezza di averle strappato quello mentre lei e il suo padrone vengono lasciati a mendicare gli avanzi per le strade buie. Lei è fondamentale per ciò che funziona Signore dell’Ombra dato che Maul è lui stesso, e quando sono sullo schermo insieme, giocando al gatto e al topo spingendosi i pulsanti a vicenda, lo spettacolo è nella sua forma più elettrica: proprio il modo in cui la loro relazione alla advantageous si svilupperà è una delle forze trainanti dell’intera stagione, e c’è molto spazio perché lo spettacolo esplori quella tensione.

Tuttavia, dove Signore dell’OmbraLa stagione di debutto di inciampa è nella frequenza con cui non riesce a utilizzare in modo efficace quello spazio. I primi otto episodi sono lentoe non sempre in un senso misurato, e quando arriva a una buona concept, la indica più di quanto non si prenda il tempo per esplorarla, lasciandola allo stesso tempo sottile ma trascinante. Quando lo spettacolo inizia advert aumentare il ritmo e l’intensità nella sua metà posteriore, è in gran parte perché Signore dell’Ombra ha scambiato la maggior parte di quel tono thriller-crimine con la storia più tipica e familiare di persone in fuga dall’Impero che vengono a chiamare, mentre gruppi di personaggi si allontanano sempre più dalla narrazione centrale e persino Maul stesso inizia a sentirsi perso tra le erbacce di tutte le corse e le esplosioni. Anche se alla advantageous rappresenta un divertente catalizzatore per i piani di Maul che lentamente vanno di nuovo in pezzi con l’Impero che gli sta con il fiato sul collo, significa principalmente che la stagione è quella in cui non accadono molte cose finché non accadono all’improvviso, e sono per lo più cose di eccitazione visiva piuttosto che più cerebrali.

Non aiuta il fatto che gran parte di questa azione e della presunta tensione siano guidate da volti familiari che sappiamo finiscono per dover comparire altrove. La presenza dell’Impero su Janix è in gran parte guidata da due membri dell’Inquisitorio Imperiale, l’Undicesimo Fratello (da I racconti degli Jedi), e Marrok il Primo Fratello (da Ahsoka). Abbiamo già visto entrambi questi personaggi morire nelle rispettive storie, non che questo abbia fermato un Guerre stellari personaggio prima, tanto meno il protagonista di questo spettacolo, quindi quando si confrontano con Maul, che ovviamente muore apparentemente per bene in Ribelliè tutto molto bello e visivamente sorprendente, ma c’è ben poco di pericolo nella narrazione, e anche la presenza di nuovi personaggi come Lawson o Devon non li porta a sentirsi abbastanza minacciati da aggiungerne alcuni.

Star Wars: Maul Signore delle Ombre
©Lucasfilm

È un problema crescente Guerre stellari‘ passione per una sorta di ossessione prequelizzata, e Signore dell’Ombra è più vuoto quando cade in quei momenti, ancora più crudamente se confrontato con quando la serie usa al meglio quella natura prequel, per colmare l’arco del personaggio di Maul stesso tra Guerre dei cloni E Ribelli ed esplorare il suo personaggio in modi interessanti e significativi, o quando lo ignora del tutto per arricchire aspetti più interessanti dell’arrivo dell’Impero su Janix, in particolare con i ruoli di Lawson e Two-Boots come membri della polizia locale (è una sottotrama che non ha mai veramente il tono di un Andorma un’atmosfera sorprendentemente matura per uno spettacolo animato).

È che lo spettacolo lo fa ancora in pochi istanti, sotto la patina lucida dei combattimenti con la spada laser e dei mali meno complicati dell’Impero che corrono in giro per il luogo, che gli conferisce un potenziale intrigante che la serie non potrà mai essere all’altezza, proprio come il suo ribelle antieroe titolare. Ora sappiamo, almeno, che lo present tornerà almeno per un’altra stagione, quindi non è così Signore dell’Ombra deve improvvisamente dare una marcia in più e concludere tutto nei due episodi non ancora mostrati alla stampa. Ma anche se così fosse, e quegli episodi fornissero un percorso soddisfacente verso quella seconda stagione, quello che c’è nella prima è semplicemente un po’ troppo fuori dal comune per il suo bene.

Ciò che è chiaro è che, nonostante ciò, Lucasfilm ha un vivo interesse per Maul come personaggio e per le idee che può rappresentare e con cui giocare nella galassia molto, molto lontana. Signore dell’Ombra apre la strada allo studio per esplorarli e potrebbe dare i suoi frutti in qualcosa di davvero speciale, ma in realtà non approfondisce ancora il loro potenziale in modo significativo.

Star Wars: Maul Signore delle Ombre
©Lucasfilm

Maul: Signore dell’Ombra inizia lo streaming su Disney+ con una première di due episodi oggi, 6 aprile.

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