Un tribunale di Roma ha ordinato a Netflix di rimborsare gli abbonati in Italia dopo che diversi aumenti dei prezzi passati sono stati dichiarati illegali. Il caso è stato presentato dal gruppo di consumatori Movimento Consumatori, che ha affermato che gli aumenti violavano il Codice del consumo italiano. La corte ha ritenuto che Netflix non spiegasse chiaramente le variazioni di prezzo nei suoi contratti e ha dichiarato non validi gli aumenti. La sentenza evidenzia le preoccupazioni per l’aumento dei costi di streaming e potrebbe influenzare la futura regolamentazione al di fuori dell’Italia, soprattutto nell’Unione Europea.
Il tribunale italiano ordina i rimborsi di Netflix e definisce illegali gli aumenti dei prezzi passati
Secondo a rapporto di Ars Technica, la decisione copre gli aumenti introdotti nel 2017, 2019, 2021 e 2024 e i clienti potrebbero ricevere rimborsi fino a 500 euro (circa Rs. 53.600) a seconda del loro piano di abbonamento. Il 1° aprile la corte ha stabilito che Netflix non è riuscita a spiegare adeguatamente nei suoi contratti perché i prezzi potrebbero cambiare.
Il tribunale italiano avrebbe ritenuto che gli aumenti fossero stati applicati senza adeguata giustificazione. Di conseguenza, il prezzo rivisto è stato dichiarato non valido, anche se Netflix aveva dato un preavviso di 30 giorni e aveva consentito agli utenti di annullare prima che le modifiche entrassero in vigore.
Gli avvocati che rappresentano il gruppo di consumatori hanno affermato che gli aumenti cumulativi hanno raggiunto gli 8 euro (circa Rs. 860) al mese per i piani premium e i 4 euro (circa Rs. 400) al mese per i piani customary. Ciò significa che gli abbonati premium a lungo termine potrebbero richiedere rimborsi per circa 500 euro (circa 53.600 rupie), mentre gli utenti customary potrebbero ricevere circa 250 euro (circa 26.800 rupie). Il piano di base è stato influenzato anche da un aumento di 2 euro (circa Rs. 200) introdotto nell’ottobre 2024.
Il tribunale ha concesso a Netflix 90 giorni per notificare agli attuali ed ex abbonati il loro diritto ai rimborsi. L’azienda è tenuta a comunicarlo tramite e-mail, posta ordinaria, sito internet e giornali. Una pubblicazione italiana ha riferito che Netflix potrebbe incorrere in una sanzione di 700 euro (circa Rs. 75.100) al giorno se non si adeguasse.
La sentenza potrebbe avere un impatto su milioni di utenti, secondo i dati dell’Autorità italiana per le comunicazioni AGCOM, che stimano che Netflix avesse 8,3 milioni di utenti unici nel primo trimestre del 2025. Movimento Consumatori stima che la piattaforma avesse circa 5,4 milioni di clienti in ottobre.
La corte ha inoltre ordinato a Netflix di abbassare i prezzi attuali degli abbonamenti eliminando l’impatto degli aumenti illegali passati. Secondo il gruppo di consumatori, un piano premium attualmente al prezzo di 19,99 euro (circa 21.100 rupie) dovrebbe scendere a 11,99 euro (circa 1.300 rupie) per gli utenti idonei, mentre il piano customary potrebbe scendere da 13,99 euro (circa 1.500 rupie) a 9,99 euro (circa 1.100 rupie).
Il rapporto rileva che eventuali aumenti di prezzo introdotti dopo aprile 2025 sono considerati validi. Si cube che ciò sia dovuto alle modifiche apportate da Netflix ai suoi termini, che ora affermano che i prezzi possono cambiare per motivi tecnologici, normativi o relativi al servizio. Secondo quanto riferito, il gruppo di consumatori ha affermato che avrebbe avviato un’azione legale collettiva se Netflix non riuscisse a emettere rimborsi e a ridurre i prezzi, aggiungendo che potrebbero seguire ulteriori azioni legali se necessario.
Netflix ha dichiarato che impugnerà la decisione, aggiungendo che ritiene che i suoi termini siano sempre stati conformi alla legge italiana, secondo il rapporto.













