Home Cronaca Governatore vincolato dal consiglio del Gabinetto: Alta Corte di Madras

Governatore vincolato dal consiglio del Gabinetto: Alta Corte di Madras

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Una vista dell’Alta Corte di Madras a Chennai. File | Credito fotografico: M. Srinath

Giovedì 2 aprile 2026, un collegio plenario (composto da tre giudici) dell’Alta Corte di Madras ha ritenuto che il Governatore, che gli piaccia o no, è vincolato al parere del Consiglio dei Ministri mentre esercita i poteri ai sensi dell’articolo 161 della Costituzione in questioni relative alla remissione e al rilascio prematuro dei detenuti.

Anche il Collegio composto dai giudici AD Jagadish Chandira, GK Ilanthiraiyan e Sunder Mohan ha stabilito che il Governatore, in nessuna circostanza, avrebbe potuto esercitare alcuna discrezionalità per avere un punto di vista diverso da quello adottato dal Consiglio dei Ministri. Il Banco ha risposto advert un rinvio fattogli da un Banco della Divisione.

Il tribunale della divisione composto dai giudici MS Ramesh (da allora in pensione) e V. Lakshminarayanan aveva deferito la questione al tribunale più ampio, per una pronuncia autorevole, nel settembre 2025 dopo essersi imbattuto in due decisioni contrastanti emesse nel 2024 da altri due banchi della divisione dell’Alta Corte sulla questione.

Nel rispondere al rinvio, la Corte plenaria ha concordato con il pubblico ministero dello Stato Hasan Mohamed Jinnah e l’avvocato M. Radhakrishnan che la questione period stata risolta da un collegio di giudici costituzionali VR Krishna Iyer, YV Chandrachud, PN Bhagwati, Syed Murtaza Fazalali e AD Koshal del Supremo già nel 1980.

Il signor Jinnah ha anche affermato che la sentenza del 1980 emessa nel caso di Maru Ramu è stata seguita anche dalla Corte Suprema nel 2022, mentre ha ordinato il rilascio dell’ex primo ministro Rajiv Gandhi, condannato per il caso di omicidio, AG Perarivalan. Ha anche fatto affidamento sul verdetto della Corte Suprema del 1974 nel caso Shamsher Singh contro Stato del Punjab.

Dopo aver concordato con la sua tesi, ha affermato la Corte Suprema, la Corte Suprema ha costantemente ritenuto che il Governatore non potesse esercitare alcuna discrezionalità nell’esercizio dei poteri previsti dall’articolo 161 della Costituzione e ciò si è riflesso anche nella sua recente decisione sul potere del Governatore di trattenere i progetti di legge approvati dal legislatore statale.

Uno dei banchi di divisione dell’Alta Corte aveva giustamente seguito la legge, mentre l’altro banco si period erroneamente basato sulla sentenza della Corte Suprema nel caso MP Particular Police Structure del 2003, relativo alla funzione statutaria del governatore di concedere sanzioni per perseguire i ministri in casi di corruzione.

L’Assemblea plenaria ha inoltre sottolineato che la Corte Suprema ha emesso il suo verdetto sul caso di AG Perarivalan solo dopo aver considerato il caso dell’istituto speciale di polizia MP.

“Pertanto, è chiaro che la sentenza (di uno dei gradi di divisione dell’Alta Corte) nel caso Murugan alias Thirumalai Murugan è per incuriam (una sentenza emessa senza prendere in considerazione la corretta posizione della legge) nella misura limitata in cui si ritiene che la sentenza del MP Particular Police Structure permette al Governatore di agire a propria discrezione nell’esercizio dei poteri ai sensi dell’articolo 161 della Costituzione”, ha concluso il collegio presieduto dal giudice Chandira.

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