Alcuni chief religiosi ed esorcisti avvertono che l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata in modo improprio da gruppi estremisti o occulti, sollevando preoccupazioni sul fatto che la tecnologia possa svolgere un ruolo nelle moderne forme di attività satanica. Gli avvertimenti arrivano mentre il clero e i ricercatori si preparano a discutere la questione in un programma di formazione sull’esorcismo a Roma.La preoccupazione è stata sollevata in vista del Corso annuale sul Ministero dell’Esorcismo e della Preghiera di Liberazione, un evento tenutosi presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, affiliato al Vaticano, a Roma. Il programma attira in genere circa 170 partecipanti, tra cui preti cattolici, rabbini, imam e ministri evangelici interessati a conoscere l’esorcismo e la liberazione spirituale.Padre Luis Ramirez Almanza, un prete cattolico messicano che aiuta a organizzare il corso, ha affermato che l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata in modi dannosi se sfruttata da gruppi estremisti. Ha detto che la tecnologia è “un grande potere” che può essere utilizzato per scopi sia positivi che negativi.Secondo il sacerdote, la prossima formazione includerà sessioni che esamineranno come l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata da gruppi occulti o individui interessati a pratiche sataniche. Gli organizzatori affermano che l’obiettivo è aiutare il clero a comprendere le minacce digitali emergenti e il modo in cui potrebbero intersecarsi con le preoccupazioni religiose.Uno dei relatori previsti nel programma sarà padre Fortunato Di Noto, un prete siciliano che ha lavorato su casi di sfruttamento minorile. Ha detto che alcuni investigatori ritengono che alcuni gruppi estremisti stiano sperimentando l’intelligenza artificiale per creare contenuti digitali inquietanti legati a immagini o rituali satanici.I ricercatori che monitorano l’attività settaria hanno anche sollevato preoccupazioni riguardo al ruolo della tecnologia nell’aiutare i gruppi marginali a operare on-line. David Murgia, che guida l’organizzazione di ricerca Catholic Danger and Insurance coverage Providers, ha affermato che le forze dell’ordine hanno avvertito che alcuni gruppi satanici potrebbero utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per nascondere o distribuire contenuti e comunicare tra loro in modo più discreto.Gli esperti affermano che l’intelligenza artificiale può generare rapidamente immagini, simboli o testo, il che potrebbe rendere più semplice per le comunità on-line produrre e condividere materiale relativo all’occulto. Si prevede che alcuni relatori della conferenza discuteranno di come gli strumenti di intelligenza artificiale generativa potrebbero essere utilizzati per progettare simboli rituali o altre immagini collegate a pratiche occulte.Il Vaticano ha anche espresso preoccupazione per l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società. I funzionari della Chiesa hanno avvertito che la tecnologia potrebbe essere utilizzata per scopi dannosi che vanno oltre le questioni religiose, inclusa la propaganda, la disinformazione e altre forme di manipolazione se non sarà attentamente regolamentata.Allo stesso tempo, i ricercatori sottolineano che l’intelligenza artificiale in sé non è intrinsecamente legata advert attività religiose o occulte. Gli avvertimenti si concentrano invece sulla possibilità che la tecnologia possa essere utilizzata in modo improprio da individui o gruppi già coinvolti in credenze estremiste o attività illegali.
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