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Sepolta per 2.500 anni: gigantesca struttura perduta scoperta sotto il delta del Nilo in Egitto

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Gli archeologi hanno scoperto un enorme edificio in mattoni di fango, vecchio di 2.500 anni, che è stato sepolto sotto i depositi limosi e i sedimenti impregnati d’acqua del delta del Nilo, in Egitto, per migliaia di anni, utilizzando metodi geofisici non invasivi come la magnetometria e le tecniche tomografiche di resistività elettrica. La struttura è stata individuata come parte di un recente progetto archeologico all’interno di Inform el-Balamun da parte di ricercatori del Centro polacco di archeologia mediterranea e delle autorità locali che hanno collaborato. L’edificio risale al periodo tardo della storia dell’antico Egitto, in particolare alla XXVI dinastia.La scoperta di questo grande edificio antico è di grande significato archeologico, dato che la maggior parte delle strutture antiche non sono ben conservate nella regione del Delta a causa dei livelli della falda freatica eccezionalmente alti, che hanno causato la distruzione di quasi tutto il materiale archeologico. Pertanto, questo grandissimo edificio monumentale nascosto fornisce una documentazione in situ senza precedenti della natura della pianificazione urbana e dell’organizzazione amministrativa nell’antico delta egiziano in un momento cruciale della storia del Mediterraneo e dell’Egitto.

La scoperta del delta del Nilo: una struttura massiccia di 2.500 anni

Tecniche di indagine geofisica non distruttiva (magnetometria e tomografia di resistività elettrica) sono state utilizzate per individuare un vasto sito antico (Inform el-Balamun) con resti archeologicamente significativi sotto molti metri di limo del fiume Nilo, senza scavi intrusivi. Il crew di indagine archeologica ha generato un grafico geofisico advert alta risoluzione dell’impronta delle mura di mattoni di fango del sito (costruite nella XXVI dinastia) identificando anomalie magnetiche e misurando la resistenza elettrica nel terreno carico di limo in tutto il sito.

Conservazione contro la falda freatica

Secondo la ricerca pubblicata dal British Museum, molto probabilmente non si troveranno eccellenti esempi di mattoni di fango ben conservati nel delta del Nilo a causa dell’altezza della falda freatica naturale e dell’ambiente umido e carico di limo. La maggior parte dei materiali antichi di questa regione si saranno deteriorati o saranno stati compressi da processi tafonomici che si sono accumulati in quella zona per migliaia di anni. Questa scoperta è straordinariamente importante dal punto di vista scientifico perché i resti delle fondamenta di queste strutture forniscono un’opportunità eccezionale (advert esuna capsula del tempo) per comprendere le tecniche architettoniche utilizzate durante il periodo tardo della civiltà egizia.

Un fulcro del potere amministrativo

Inform el-Balamun fu costruito circa 2500 anni fa durante il periodo Saita (26a dinastia), quando l’Egitto conobbe un rinnovamento culturale e politico. Inform el-Balamun fungeva da avamposto strategico della frontiera settentrionale; period un importante centro amministrativo e religioso. Le grandi dimensioni di questo complesso mostrano che potrebbe essere servito come residenza d’élite o come quartier generale del governo egiziano e riflette l’organizzazione e la centralizzazione della popolazione della regione del Delta in quel periodo.

Sopravvivere alle inondazioni annuali del Nilo

Secondo il Centro Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la costruzione di questa grande struttura funge da modello per il modo in cui gli antichi egizi costruivano le loro città su terreni paludosi. Lo spessore delle pareti di mattoni di fango indica anche che gli ingegneri che progettarono questa struttura possedevano una conoscenza significativa sulle strutture edilizie che potevano sopravvivere alle inondazioni del fiume Nilo ogni anno. L’analisi dell’assetto complessivo consentirà inoltre agli storici di comprendere il passaggio dei poteri e l’importanza della Regione del Delta come luogo strategico per il commercio mediterraneo e come luogo di difesa dagli attacchi militari.

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