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La popolazione globale sta spingendo la Terra al punto di rottura? Gli scienziati avvertono di una crescente crisi planetaria

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Mentre l’thought che potremmo avvicinarci al massimo della Terra, o al suo punto di rottura, è stata precedentemente associata all’ambientalismo, ora c’è una quantità crescente di ricerca scientifica a sostegno di questa thought. Con una popolazione che supera gli otto miliardi, troviamo sempre più difficile negare la pressione che stiamo esercitando sul nostro ambiente. Tuttavia, il problema non è semplice come “troppe persone” e ha molto a che fare con il modo in cui utilizziamo le nostre risorse, come smaltiamo i nostri rifiuti e come interagiamo con il nostro ambiente. Gli scienziati che studiano il nostro pianeta e la sua salute temono che stiamo, di fatto, destabilizzando il nostro ambiente e ponendo a noi stessi una domanda: ci stiamo avvicinando al punto di rottura della Terra?

Confini planetari: Comprendere i limiti della Terra

Per comprendere la portata del problema è stato creato il concetto di confini planetari, che si riferisce all’ambiente in cui gli esseri umani possono operare in sicurezza. I confini includono, tra gli altri, il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l’uso di acqua dolce e il cambiamento del sistema terrestre. Attraversare questi confini aumenta le possibilità di danni irreversibili all’ambiente.Secondo i ricercatori dell’Istituto per i cambiamenti climatici dell’Università Kebangsaan della Malesia, i confini possono essere definiti come lo “spazio operativo sicuro per l’umanità”, il che significa che una volta superati questi confini, la Terra non sarà più in grado di funzionare in modo stabile e prevedibile.Ricerche recenti indicano che gli esseri umani hanno oltrepassato diversi confini, compresi quelli riguardanti la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Ciò indica che gli esseri umani non influiscono più sull’ambiente ma lo stanno effettivamente modificando.

Crescita della popolazione e domanda di risorse

La crisi demografica globale è considerata la principale causa di stress ambientale. Con un numero maggiore di esseri umani, ci sarà una maggiore domanda di cibo, acqua, energia e uso del territorio. L’aumento della popolazione umana si tradurrà in una maggiore urbanizzazione, produzione agricola e consumo di energia, causando così stress ambientale.Tuttavia, gli scienziati ambientali ora tendono a essere più attenti nello spiegare che la crescita della popolazione umana, di per sé, non racconta l’intera storia. Secondo un importante studio dell’Università di Leeds, nessun paese oggi riesce a soddisfare i bisogni umani senza superare i limiti sostenibili.Come spiega il ricercatore Daniel O’Neill:“Quasi tutto ciò che facciamo, dal cenare alla navigazione in Web, utilizza in qualche modo risorse”.Questo approccio sposta il dibattito dalla crescita della popolazione umana al consumo. In molti paesi, soprattutto in quelli più ricchi, i modelli di consumo umano oggi utilizzano molte più risorse di quanto sia sostenibile.

Ci stiamo avvicinando al punto di rottura della Terra

Il termine “punto di rottura” può sembrare drammatico, ma in realtà è espressione di genuina preoccupazione scientifica. Uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Planetary Well being sui confini sicuri e giusti del pianeta rivela quanto segue: “Il degrado dell’ambiente sta diventando più rapido a causa dell’uso eccessivo delle risorse e dei modelli di consumo ineguali. Mentre alcune persone consumano molto più di quanto il pianeta possa sostenere in modo sostenibile, altre non riescono advert accedere al minimo di cui hanno bisogno.” Gli scienziati coinvolti nello studio spiegano: “Lo spazio operativo sicuro per l’umanità sta diminuendo, il che significa che il margine di errore si riduce anno dopo anno.”

La vera sfida: ripensare il modo in cui viviamo

La questione, però, non è quante persone abitano la Terra, ma come scelgono di abitarla. Il consumo eccessivo, l’uso inefficiente delle risorse e l’abbandono dell’ambiente sono tra le ragioni principali dei problemi attuali. Per risolvere questi problemi non abbiamo solo bisogno di nuove tecnologie; abbiamo bisogno anche di una nuova mentalità.Secondo gli esperti, il futuro sostenibile comporterà una riduzione del nostro stile di vita che consuma risorse, energia pulita e rinnovabile e un uso e una distribuzione equa delle risorse. L’thought non è semplicemente quella di esistere, ma di esistere in un modo che ci permetta di prosperare.Come la ricerca continua a dimostrare, il nostro pianeta non è ancora irreparabile, ma è sicuramente sotto stress e le nostre azioni determineranno se possiamo guarire il nostro pianeta o fare un passo avanti verso i suoi limiti.

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