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Il chief supremo Ali Khamenei, il capo della sicurezza Larijani & inoltre: importanti chief iraniani uccisi negli attacchi israelo-americani

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Il conflitto in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele ha inferto un duro colpo alla massima management iraniana, con una serie di omicidi di alto profilo che hanno preso di mira la struttura di comando politico e militare del paese. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra ha effettivamente portato a un “cambio di regime”, Teheran si è mossa rapidamente per sostituire le determine chiave e mantenere la continuità delle sue operazioni.In cima alla lista c’è Ali Khamenei, chief supremo dell’Iran dal 1989, ucciso il 28 febbraio durante uno sciopero durante una riunione di alto livello a Teheran nelle prime ore della guerra. La sua morte ha segnato il colpo più significativo inferto alla management della Repubblica islamica da decenni.Un’altra grave perdita è stata quella di Ali Larijani, capo della sicurezza nazionale iraniana e pilastro di lunga information del sistema, ucciso il 17 marzo 2026 in un attacco israeliano vicino a Teheran. La sua morte è ampiamente considerata come la seconda più grande battuta d’arresto per l’institution iraniano dopo Khamenei.Nel complesso, il conflitto Iran-USA-Israele si è trasformato in uno scontro su più fronti, con continui attacchi, attacchi missilistici e crescenti ricadute regionali, anche se gli sforzi diplomatici rimangono incerti. L’Iran ha negato di aver preso parte a iniziative di mediazione, comprese quelle proposte dal Pakistan, pur continuando gli attacchi di ritorsione in tutta la regione. Nel mezzo dell’escalation, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Washington è in “discussioni serie” con una management “più ragionevole” in Iran, ma ha messo in guardia da un’azione militare se i colloqui falliscono e lo Stretto di Hormuz non viene riaperto, affermando che gli Stati Uniti potrebbero prendere di mira le principali infrastrutture petrolifere ed elettriche. Dichiarazione che l’Iran ha smentito, affermando che “non vi sono stati colloqui diretti”. Gli Stati Uniti e Israele hanno mantenuto la pressione sugli obiettivi iraniani, mentre i mercati energetici globali rimangono volatili a causa dei timori di interruzioni nello Stretto di Hormuz.Determine chiave dell’Iran uccise nel conflitto:

Importanti leader iraniani uccisi negli attacchi USA-Israele

  • Ali Khamenei: chief supremo
    La massima autorità iraniana dal 1989, uccisa il 28 febbraio in uno sciopero durante una riunione di alto livello a Teheran nelle prime ore della guerra. Secondo quanto riferito, l’attacco ha ucciso anche familiari stretti. Da allora è subentrato suo figlio Mojtaba, ma non è apparso in pubblico.
  • Ali Larijani – Capo della sicurezza nazionale
    Un intermediario di potere di lunga information all’interno del sistema, ucciso il 17 marzo in un attacco israeliano vicino a Teheran che ha causato la morte anche di membri della sua famiglia. La sua morte è vista come una delle maggiori perdite istituzionali dopo Khamenei.
  • Mohammad Pakpour: comandante in capo dell’IRGC
    Ex capo delle forze di terra che ha assunto la direzione delle Guardie nel 2025; ucciso il 28 febbraio, primo giorno di guerra, e poi sostituito da Ahmad Vahidi.
  • Alireza Tangsiri – Capo navale dell’IRGC
    Un comandante veterano e volto chiave della strategia marittima iraniana dal 2018; è morto il 26 marzo per le ferite riportate in un attacco israeliano, con Israele che lo collegava alle operazioni legate a Hormuz.
  • Ali Shamkhani: consigliere senior della difesa
    Una figura centrale nell’institution della sicurezza iraniano dagli anni ’80; ucciso in un attacco aereo il 28 febbraio dopo essere sopravvissuto a un attacco precedente.
  • Esmail Khatib – Ministro dell’intelligence
    Un religioso a capo dell’apparato di intelligence iraniano dal 2021; ucciso in uno sciopero a Teheran il 18 marzo e ampiamente considerato fondamentale per le operazioni di sicurezza interna.
  • Aziz Nasirzadeh – Ministro della Difesa
    Un ex comandante dell’aeronautica militare e veterano della guerra Iran-Iraq; ucciso il 28 febbraio in scioperi contro gli alti dirigenti.
  • Gholamreza Soleimani: comandante Basij
    Capo della forza paramilitare Basij nota per ruoli di sicurezza interna; ucciso in un attacco aereo il 17 marzo.
  • Ali Mohammad Naini – portavoce dell’IRGC
    Ucciso il 20 marzo in quello che l’Iran descrisse come un attacco USA-Israele, poco dopo aver affermato pubblicamente la forza del programma missilistico iraniano.
  • Mohammad Shirazi — Capo dell’ufficio militare
    Responsabile del coordinamento tra le forze armate iraniane sotto l’ufficio della Guida suprema; ucciso il 28 febbraio.
  • Abdolrahim Mousavi – Capo delle forze armate
    Recentemente nominato per supervisionare il coordinamento tra l’esercito e l’IRGC; ucciso il 28 febbraio durante la prima ondata di scioperi.

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