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Gli scienziati potrebbero aver trovato un modo per “ascoltare” la Luna utilizzando cavi laser in fibra ottica invisibili per le future missioni Artemis

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Il rilevamento dei terremoti potrebbe entrare in una nuova fase man mano che la tecnologia a fibra ottica verrà adattata per l’uso sulla superficie lunare. La Luna, spesso percepita come ferma e immutabile, continua a sperimentare vibrazioni interne causate dalle interazioni delle maree con la Terra, dagli impatti dei meteoriti e dalle temperature estreme. Sin dai tempi delle missioni Apollo, gli strumenti hanno rilevato migliaia di eventi sismici, ma il loro posizionamento limitato ha lasciato lacune nella comprensione di come si comportano questi movimenti nell’intero interno lunare. Lavori recenti associati a Laboratorio Nazionale di Los Alamos esplora se i cavi in ​​fibra ottica potrebbero fornire un modo più ampio e continuo per rilevare queste vibrazioni. In connessione con gli sforzi di esplorazione lunare in corso guidati dalla NASA, questo approccio può contribuire a una pianificazione della missione più sicura e informata.

Missioni Apollo e le prime registrazioni dirette di attività sismica lunare

Gli esperimenti sismici condotti dalle missioni Apollo hanno portato alle prime misurazioni dirette dei terremoti lunari. I dispositivi furono installati in diversi punti di atterraggio e gli esperimenti furono condotti tra il 1969 e il 1977, portando alla realizzazione che la Luna subisce diversi tremori nonostante non abbia placche tettoniche.I diversi tipi di attività sismica sulla Luna sono causati da una serie di fattori diversi, tra cui l’attrazione gravitazionale della Terra, l’espansione e la contrazione della Luna dovute ai cambiamenti di temperatura e l’impatto dei detriti nello spazio. Sebbene le informazioni raccolte in questo periodo fossero preziose, il numero limitato di dispositivi non ha consentito di ottenere un quadro completo dell’attività sismica a livello globale.

Cos’è il rilevamento a fibra ottica che utilizza il rilevamento acustico distribuito

Il rilevamento a fibra ottica si basa su un metodo noto come rilevamento acustico distribuito, in cui gli impulsi laser viaggiano attraverso un cavo e si riflettono in risposta a piccoli disturbi. Ogni vibrazione lungo il cavo altera leggermente il segnale di ritorno, consentendo di rilevare il movimento su tutta la sua lunghezza anziché in un singolo punto.Questo trasforma un cavo in una lunga catena di sensori virtuali. Invece di dispiegare più strumenti individuali sulla superficie lunare, un singolo cavo esteso potrebbe catturare l’attività sismica su grandi distanze. Il concetto riduce la complessità del sistema espandendo al contempo la gamma di dati raccolti da una determinata space.

Cavi in ​​fibra ottica in condizioni lunari

I cavi in ​​fibra ottica forniscono una strada diversa per affrontare questo problema. Sulla Terra, i cavi in ​​fibra ottica sono solitamente interrati per prevenire interferenze provenienti da fonti esterne. Tuttavia, sulla Luna, dove non c’è atmosfera e quindi non ci sono interferenze legate alle condizioni meteorologiche, è possibile posizionare questi cavi sulla superficie lunare. Sono stati condotti check su cavi in ​​fibra ottica posizionati su superfici lunari simulate, come il basalto frantumato, per valutare le loro prestazioni nel rilevamento delle vibrazioni. Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su riviste scientifiche come Icarus e Earth and Area Science, i cavi in ​​fibra ottica possono essere utilizzati per rilevare l’attività sismica sulla superficie della Luna.

Considerazioni e vincoli tecnici

Il processo di progettazione di tali sistemi è un equilibrio tra sensibilità e massa. Sebbene i cavi più spessi in fibra ottica possano offrire segnali più chiari e potenti, possono anche rendere il sistema più pesante. Nelle missioni di esplorazione spaziale, il costo del lancio dei sistemi è una delle principali preoccupazioni ed è strettamente controllato.

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