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Gli scienziati hanno realizzato un robotic in grado di localizzare gli odori ispirato ai bachi da seta e in grado di localizzare i sopravvissuti nelle aree disastrate

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L’concept di un robotic che “annusa” il suo percorso attraverso un ambiente complesso ha catturato per anni l’immaginazione degli scienziati, ma è sempre accompagnata da un avvertimento: cosa succede se il robotic perde un sensore? Con un progresso rivoluzionario che unisce biologia e ingegneria, un nuovo robotic, ispirato all’umile baco da seta, è in grado di continuare la ricerca degli odori anche dopo aver perso un sensore. Ciò non solo rispecchia l’adattabilità della natura, ma ha anche una serie di potenziali applicazioni pratiche, dal lavoro di soccorso in caso di calamità al monitoraggio ambientale. Imparando dall’adattabilità degli insetti, gli scienziati stanno dando forma al futuro dei robotic in modo sorprendentemente pratico.

Come il baco da seta ha ispirato questo robotic che traccia gli odori

L’ispirazione per questa innovazione viene dalla falena del baco da seta (Bombyx mori), famosa per la sua eccezionale capacità di percepire i feromoni. Anche con un cervello piccolo, la falena può localizzare un accomplice utilizzando le deboli scie olfattive trasportate dal vento. Ciò che è ancora più sorprendente è che la falena è ancora in grado di navigare anche se perde una delle sue antenne.Secondo una ricerca pubblicata su npj Robotics, “la falena del baco da seta… può mantenere una navigazione efficace utilizzando una sola antenna”. Questa caratteristica biologica è stata utilizzata come base per lo sviluppo di un robotic che non necessita di una perfetta simmetria nei suoi sensori.

Un robotic che funziona anche con un solo sensore

Nel metodo tradizionale di tracciamento degli odori da parte dei robotic, i robotic devono avere almeno due sensori che funzionino bene per poter tracciare l’odore e muoversi nella direzione dell’odore. Questo perché se uno dei sensori si guasta, le prestazioni dei robotic vengono notevolmente compromesse. Tuttavia, questo non accade con questo nuovo metodo.Il metodo utilizzato dal robotic per tracciare l’odore non è l’uso di algoritmi, come nel metodo tradizionale, ma l’uso del metodo comportamentale, che si ispira agli insetti. Il robotic non si lascia prendere dal panico se uno dei sensori si guasta, ma piuttosto modifica i suoi movimenti comportamentali per poter tracciare l’odore con il sensore rimanente. Dagli studi emerge che le prestazioni dei robotic non sono compromesse, poiché la percentuale di successo dei robotic rimane la stessa anche dopo il guasto dei sensori.Si tratta di un cambiamento significativo nel modo in cui vengono realizzati i robotic, poiché il metodo tradizionale di realizzazione dei robotic è basato sulla precisione.

Perché i robotic che tracciano gli odori sono importanti

La navigazione basata sugli odori, chiamata anche olfatto meccanico, è un campo sempre più popolare con numerose applicazioni pratiche. Un robotic dotato della capacità di rilevare e tracciare gli odori potrebbe essere utilizzato per localizzare i sopravvissuti nelle aree del disastro, rintracciare fughe di gasoline o rintracciare sostanze pericolose. Secondo i ricercatori della Analysis Group of Data and Programs (ROIS) coinvolti in questa ricerca, “questi robotic potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella risposta ai disastri, nel rilevamento di materiali pericolosi ed esplosivi e nel monitoraggio ambientale”. A differenza dei cani antidroga, che necessitano di addestramento e si stancano col tempo, i robotic potrebbero lavorare senza alcuna pausa e anche in aree pericolose senza mettere in pericolo la vita di nessuno.

Un passo verso una robotica più intelligente

Questo perché questa è la tendenza generale nel campo della scienza, dove l’attenzione è posta sull’imparare dalla natura per risolvere problemi ingegneristici complessi. Gli insetti, sebbene semplici, hanno sviluppato meccanismi di sopravvivenza efficienti per vivere in questo mondo per milioni di anni. Ciò viene fatto replicando i meccanismi che hanno portato allo sviluppo di robotic che non solo sono dotati di intelligenza ma anche di flessibilità.Ciò è dimostrato al meglio dal robotic ispirato al baco da seta, che ha dimostrato che la perdita di uno qualsiasi dei sensori non è un segno di fallimento ma un segno di adattamento diverso. Questo potrebbe essere l’inizio di qualcosa che rivoluzionerà il modo in cui lavorano i robotic nel mondo, dato che questo campo è in continua evoluzione.

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