HP ha presentato una nuova gamma di laptop computer EliteBook e workstation della serie Z e il messaggio è abbastanza chiaro: ora tutto ruota attorno all’intelligenza artificiale. Annunciato all’HP Think about 2026, l’azienda ha introdotto dispositivi come EliteBook 6 G2q e aggiornato Postazioni di lavoro mobili ZBook.
Le nuove macchine sono tutte progettate per gestire carichi di lavoro di intelligenza artificiale locale, lavoro ibrido e sicurezza di livello aziendale. Non si tratta solo di un aumento delle specifiche, ma piuttosto di uno spostamento verso il rendere l’intelligenza artificiale una parte fondamentale dell’informatica quotidiana.
Cosa c’è di nuovo nella gamma EliteBook?
Il clou qui è il nuovo EliteBook 6 G2q, che HP sta posizionando come PC AI di prossima generazione. È alimentato dai processori Snapdragon X2 Elite e X2 Plus, con fino a 85 TOPS di prestazioni NPU, consentendo attività AI veloci sul dispositivo senza fare molto affidamento sul cloud.

HP afferma che il laptop computer è progettato per professionisti mobili e utenti d’ufficio, combinando prestazioni elevate con una lunga durata della batteria, connettività sempre attiva e un design leggero. Integra inoltre funzionalità di sicurezza aziendale come HP Wolf Professional Safety e rilevamento delle intrusioni fisiche per proteggere i dati sensibili. In breve, è un laptop computer aziendale che cerca di pensare di più sul dispositivo.
E le nuove postazioni di lavoro?
HP sta inoltre raddoppiando le prestazioni con le sue workstation mobili ZBook aggiornate. Modelli come il ZBook X G2i e le serie ZBook 8 sono progettate per carichi di lavoro AI pesanti, attività artistic e simulazioni complesse, offrendo configurazioni con processori AMD e Intel, memoria scalabile e grafica integrata e discreta. L’concept chiave qui è la flessibilità, ovvero che queste potenti macchine possono gestire carichi di lavoro impegnativi, ma sono comunque sufficientemente portatili per configurazioni di lavoro ibride.

HP non sta solo aggiornando l'{hardware}, ma sta anche aggiungendo un livello di intelligenza con HP IQ, un sistema di intelligenza artificiale progettato per connettere dispositivi e flussi di lavoro. Abbinato a NearSense, consente ai dispositivi di comunicare tra loro senza problemi, consentendo cose come la condivisione istantanea di file e un lavoro più fluido tra dispositivi senza fare affidamento sul cloud. Per gli utenti, ciò significa uno spostamento verso l’elaborazione basata sull’intelligenza artificiale che avviene localmente sul dispositivo, rendendo le cose più veloci, più non-public e più affidabili.













