Il volo Air India diretto a Londra, un Boeing 787 Dreamliner (AI 171) con 242 persone a bordo, si è schiantato contro un ostello medico e il suo complesso di mense vicino all’aeroporto di Ahmedabad, uccidendo 12 membri dell’equipaggio e 229 passeggeri il 12 giugno 2025. | Credito fotografico: PTI
Martedì (24 marzo 2026) il governo dell’Unione ha affermato che erano necessari un paio di giorni in più per presentare una dichiarazione giurata che enumeri le fasi dell’indagine dell’Plane Accident Investigation Bureau (AAIB) sull’incidente del volo Air India 171 e lo stato attuale.
Presentandosi davanti a un collegio presieduto dal presidente della Corte Suprema dell’India Surya Kant, il procuratore generale Tushar Mehta ha affermato che la dichiarazione giurata conterrà i dettagli delle varie fasi dell’indagine e “la situazione attuale”.
Lo schianto vicino all’aeroporto di Ahmedabad ha ucciso 12 membri dell’equipaggio e 229 passeggeri il 12 giugno dello scorso anno.
I firmatari, tra cui il 91enne Pushkar Raj Sabharwal, padre del comandante Sumeet Sabharwal, uno dei piloti dell’aereo sfortunato, hanno esortato la corte a ordinare un’indagine indipendente monitorata dalla magistratura.

Tra gli altri firmatari figurano la Federazione dei piloti indiani e una ONG, la Security Issues Basis.
I firmatari avevano precedentemente sostenuto che non intendevano “attribuire la colpa”, ma portare alla luce “cosa” ha causato l’incidente e salvaguardare il futuro da tali tragedie.
La corte aveva anche chiarito che lo scopo di un’indagine dell’AAIB ai sensi della Sezione 4C dell’Plane Act 1934 e delle Plane (Investigation of Accidents and Incident) Guidelines, 2017 non period quello di attribuire la colpa.
Il signor Sabharwal si period avvicinato alla corte, scioccato dal “brutto” reportage su suo figlio e dalle voci sull’errore del pilota. Aveva sostenuto che l’indagine dell’AAIB period viziata.
A far scattare la sua petizione è stato un rapporto preliminare, pubblicato dai media, contenente quello che si ritiene essere un breve scambio verbale tra i due piloti, ripreso sulla scatola nera dell’aereo. In questo caso, uno di loro avrebbe chiesto se l’interruttore del carburante fosse stato interrotto, mentre l’altro avrebbe risposto di non averlo spento. La causa dell’incidente sarebbe stata l’improvvisa interruzione della fornitura di carburante advert entrambi i motori.
Il signor Mehta aveva precedentemente affermato che l’indagine period conforme alle convenzioni internazionali e alle misure obbligatorie richieste dall’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale da intraprendere in caso di incidenti aerei.
Aveva sostenuto che esisteva un regime statutario ai sensi della Sezione 4C, aggiungendo che il governo non può voltare le spalle alla legge.
Pubblicato – 24 marzo 2026 16:20 IST











