Home Tecnologia Potresti iniziare a vedere annunci in ChatGPT ma i marchi non sono...

Potresti iniziare a vedere annunci in ChatGPT ma i marchi non sono sicuri che funzionino

7
0

La spinta di OpenAI verso la pubblicità sta guadagnando slancio, ma i primi segnali suggeriscono che la sua prima ondata di annunci ChatGPT potrebbe non fornire ancora risultati chiari per i marchi. Mentre l’azienda sperimenta la monetizzazione della sua massiccia base di utenti, gli inserzionisti hanno difficoltà a misurare se questi nuovi formati funzionano effettivamente.

Le prime show pubblicitarie sollevano domande

OpenAI è iniziato testare gli annunci all’interno di ChatGPTdistribuendoli inizialmente a un gruppo limitato di inserzionisti e utenti a livelli gratuiti e a costo inferiore. Questi annunci sono progettati per essere visualizzati insieme alle conversazioni, spesso legati al contesto di ciò che chiedono gli utenti.

Tuttavia, secondo i rapportimolti dei primi inserzionisti coinvolti in queste sperimentazioni faticano a dimostrare l’efficacia delle loro campagne. A differenza della pubblicità digitale tradizionale, in cui clic, impressioni e conversioni vengono chiaramente tracciati, il formato conversazionale di ChatGPT rende più difficile misurare le prestazioni in modi familiari.

OpenAI attualmente addebita agli inserzionisti in base alle visualizzazioni degli annunci anziché ai clic, complicando ulteriormente gli sforzi per valutare il ritorno sull’investimento. Senza chiari parametri di coinvolgimento, i marchi rimangono incerti su quanto valore stiano effettivamente generando questi annunci.

Perché questo è importante per il enterprise di OpenAI

La spinta pubblicitaria non è facoltativa per OpenAI: è strategica. L’azienda si trova advert affrontare ingenti costi infrastrutturali e di sviluppo mentre amplia i suoi modelli e servizi di intelligenza artificiale.

Per compensare questi costi, OpenAI ha iniziato advert espandere gli annunci a un pubblico più ampio, compresi gli utenti con piani gratuiti e “Go” negli Stati Uniti. La mossa segnala uno spostamento verso un modello di enterprise Web più tradizionale, in cui l’accesso gratuito è supportato dagli introiti pubblicitari.

Allo stesso tempo, OpenAI sta costruendo rapporti con inserzionisti e companion di tecnologia pubblicitaria come Criteo, incoraggiando i marchi a investire funds significativi nelle prime campagne.

Ma se gli inserzionisti non riescono a misurare chiaramente i risultati, ciò potrebbe rallentare l’adozione e limitare la rapidità di crescita di questo flusso di entrate.

Cosa significa per utenti e inserzionisti

Per gli utenti, l’introduzione degli annunci pubblicitari segna un cambiamento fondamentale nel funzionamento di ChatGPT. La piattaforma è stata tradizionalmente vista come uno strumento neutrale e orientato all’utilità. La pubblicità introduce uno strato commerciale che potrebbe influenzare il modo in cui le informazioni vengono presentate.

OpenAI ha affermato che gli annunci rimarranno separati dalle risposte principali e che i dati degli utenti non verranno venduti agli inserzionisti. Tuttavia, permangono preoccupazioni su come gli annunci possano essere integrati perfettamente senza compromettere la fiducia o l’esperienza dell’utente.

Per gli inserzionisti la sfida è ancora più immediata. La natura conversazionale di ChatGPT significa che gli annunci riguardano meno i clic e più l’influenza all’interno di un dialogo. Ciò richiede nuovi modi di pensare al coinvolgimento e alla misurazione.

I model stanno essenzialmente entrando in un territorio inesplorato, dove i parametri tradizionali potrebbero non essere applicabili e il successo è più difficile da quantificare.

Cosa verrà dopo

Si prevede che OpenAI continuerà a perfezionare il proprio modello di annunci raccogliendo suggestions dalle prime campagne. L’azienda sta lavorando a una piattaforma pubblicitaria più scalabile, possibilmente self-service, che potrebbe espandersi a livello globale nel tempo.

Le future iterazioni potrebbero includere formati di annunci più interattivi, in cui gli utenti possono interagire direttamente con i contenuti sponsorizzati all’interno delle conversazioni. Ciò potrebbe rendere gli annunci meno invadenti e più parte dell’esperienza.

Tuttavia, affinché gli annunci ChatGPT diventino un importante motore di entrate, OpenAI dovrà risolvere un problema chiave: dimostrare che funzionano. Metriche più chiare, concentrating on migliore e dati più efficaci sulle prestazioni saranno essenziali per conquistare gli inserzionisti.

Per ora, l’esperimento evidenzia sia il potenziale che l’incertezza di portare la pubblicità nel mondo dell’intelligenza artificiale conversazionale, uno spazio che sta ancora definendo le sue regole.

fonte

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here