Home Cronaca Ci sono insetti e rettili su Marte? Cosa cube effettivamente la ricerca

Ci sono insetti e rettili su Marte? Cosa cube effettivamente la ricerca

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Nel mondo di oggi, le domande sull’esistenza di forme di vita più complesse su Marte sono diventate più importanti perché ci sono state segnalazioni di tipi di vita “insetti” e “rettili”, basate su show fotografiche, che erano sia sorprendenti che provocatorie, mentre la Nationwide Aeronautics and House Administration (NASA) rimane separata dalle molte teorie different, spesso contraddicendosi nella sua ricerca per scoprire se questi organismi complessi esistono o meno sul pianeta rosso Marte. La missione della NASA, Curiosity Rover, ha trovato molte molecole organiche complesse e ha anche scoperto numerose antiche formazioni scatolari di “ragnatela” nel cratere Gale; tuttavia, la NASA e altre agenzie che cercano organismi di livello superiore non hanno ancora identificato alcuna prova chiara che confermi che gli organismi di livello superiore (la vita) esistano effettivamente su Marte.

Polemica sull’esistenza di insetti e rettili su Marte

Una nuova ondata di interesse è nata per la potenziale esistenza di vita aliena grazie al lavoro dell’entomologo Dr. William Romoser dell’Università dell’Ohio. Secondo la sua analisi delle immagini del Rover Curiosity, molte caratteristiche viste su Marte assomigliano molto alle api o ai rettili che esistono sulla Terra. Il dottor William Romoser ritiene che queste osservazioni siano esempi di individui di tipo “mosaico”, che mostrano caratteristiche di arti articolati, ali e possibilmente sono in grado di volare.La NASA, insieme advert altri scienziati, non è d’accordo con la tesi del dottor Romoser ricerca. La comunità scientifica sostiene che questi avvistamenti su Marte potrebbero essere causati da un fenomeno psicologico che è stato definito pareidolia, che si riferisce alla capacità altamente sviluppata del cervello di riconoscere e identificare forme tipiche, come persone o animali, in forme e ombre apparentemente casuali. Inoltre, gli scienziati planetari sottolineano che le caratteristiche dell’atmosfera marziana (advert esempio, è composta quasi interamente da anidride carbonica e manca sia di ossigeno che di pressione) non supportano il metabolismo advert alta intensità energetica necessario per sostenere la vita complessa.

Cosa stanno effettivamente scoprendo i rover della NASA

Il dibattito in corso sugli “insetti” non influenza ciò che risulta dalle attuali ricerche della NASA: vengono fatte scoperte ancora più significative. Advert esempio, nel febbraio e marzo del 2026, il Rover Curiosity ha scoperto complesse catene di carbonio (12 atomi) nascoste all’interno di strane formazioni chiamate formazioni “a scatola” nel cratere Gale. Nel 2021, il rover Perseverance ha fatto un passo avanti in termini di ricerca della vita. Perseverance esplora un classico lago e il delta del fiume nel cratere Jezero. È dotato di strumenti avanzati progettati per trovare biofirme, che sono resti chimici o fisici di antichi esseri viventi microscopici.Recentemente, il rover ha trovato vari modelli minerali nelle cascate Cheyava (una parte della serie di campioni del Sapphire Canyon), comprese le famose macchie di leopardo. Sulla Terra, combinazioni di minerali, come vivianite e greigite, si formano a causa dell’attività microbica. NASA gli scienziati affermano inoltre che, sebbene queste possano essere thoughtful “possibili biofirme”, non si qualificano come “prova” definitiva poiché forme simili potrebbero essere create attraverso processi geologici. La missione Mars Pattern Return tornerà sulla Terra con questi campioni di roccia per ulteriori indagini di laboratorio nella speranza di fornire risposte definitive.

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