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L’Arabia Saudita inasprisce le regole dell’Hajj 2026; i trasgressori rischiano una multa di 20.000 SAR, l’espulsione e un divieto d’ingresso di 10 anni

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L’Arabia Saudita reprime l’Hajj illegale con multe di 100.000 SAR e regole di deportazione / Immagine: file

L’Arabia Saudita ha annunciato nuove extreme sanzioni per residenti e visitatori che tentano di eseguire l’Hajj senza un permesso ufficiale, poiché le autorità intensificano gli sforzi per controllare il sovraffollamento e migliorare la sicurezza dei pellegrini durante l’Hajj del 1447 AH.Il Ministero degli Interni saudita ha confermato che chiunque venga sorpreso a compiere o tentare di compiere l’Hajj senza un permesso valido rischia una multa fino a 20.000 SAR. I residenti stranieri che violano le regole dovranno affrontare anche la deportazione e il divieto di rientrare nel Regno per 10 anni.L’annuncio arriva mentre le autorità saudite inaspriscono le normative in vista della stagione annuale dei pellegrinaggi, uno dei più grandi raduni religiosi al mondo a cui partecipano milioni di musulmani in tutto il mondo.

Le nuove regole dell’Hajj in Arabia Saudita

L’Arabia Saudita ha chiarito che solo i pellegrini ufficialmente autorizzati potranno entrare alla Mecca e nei luoghi santi durante la stagione dell’Hajj. Le autorità hanno affermato che ottenere un permesso legale per l’Hajj è ora un requisito obbligatorio per tutti i pellegrini, compresi i residenti che già vivono nel Regno.Il Ministero degli Interni ha affermato che le restrizioni si applicano dal primo giorno di Dhu Al Qi’dah fino al 14° giorno di Dhu Al Hijjah. Durante questo periodo, ai titolari di visti di visita è vietato entrare o rimanere alla Mecca senza un’adeguata autorizzazione per l’Hajj.Funzionari sauditi hanno affermato che le misure mirano a garantire una gestione regolare della folla, ridurre la congestione e proteggere i pellegrini durante le temperature estive estreme. La stagione dell’Hajj dello scorso anno ha suscitato grandi preoccupazioni riguardo al sovraffollamento e alle morti legate al caldo, spingendo le autorità a rafforzare l’applicazione dei permessi quest’anno.

Multe e sanzioni

La repressione non prende di mira solo i pellegrini non autorizzati. Le autorità saudite hanno inoltre introdotto sanzioni più extreme per chiunque aiuti i trasgressori a entrare illegalmente alla Mecca.Secondo il Ministero degli Interni, le persone o le aziende che trasportano, ospitano o assistono pellegrini non autorizzati potrebbero rischiare multe fino a 100.000 SAR. Le sanzioni possono aumentare a seconda del numero dei trasgressori coinvolti.Le regole si applicano a:

  • Agenti di viaggio e facilitatori
  • Fornitori di alloggi
  • Proprietari e conducenti di veicoli
  • Individui che nascondono o assistono i trasgressori

Le autorità hanno inoltre avvertito che i veicoli utilizzati per trasportare pellegrini illegali potrebbero essere confiscati tramite ordinanze del tribunale.L’Arabia Saudita ha inoltre sospeso i permessi dell’Umrah attraverso la piattaforma Nusuk durante la stagione dell’Hajj per evitare sovrapposizioni tra i visitatori dell’Umrah e i pellegrini dell’Hajj.

L’Arabia Saudita esorta i visitatori a seguire le regole

Il Ministero degli Interni ha esortato i cittadini, i residenti e tutti i titolari di visto a rispettare rigorosamente le norme dell’Hajj per evitare gravi conseguenze legali. Le autorità hanno inoltre incoraggiato la popolazione a denunciare i trasgressori tramite le hotline di emergenza, tra cui il 911 alla Mecca, a Medina, a Riad e nella provincia orientale, e il 999 in altre regioni.Le autorità saudite hanno già avviato le operazioni di controllo. In un recente incidente, la polizia della Mecca ha arrestato un residente accusato di promuovere falsi permessi Hajj attraverso piattaforme di social media. L’indagato è stato deferito alla Procura della Repubblica.I funzionari hanno sottolineato che la campagna “No Hajj With no Allow” è progettata per migliorare la sicurezza, semplificare il movimento dei pellegrini e garantire che i servizi di emergenza possano gestire efficacemente le enormi folle previste durante l’Hajj 2026.

Controlli digitali per Hajj 2026

L’Arabia Saudita ha fatto sempre più affidamento su sistemi di permessi digitali, tecnologie di sorveglianza e controlli più severi sui visti come parte della sua più ampia strategia Imaginative and prescient 2030 per modernizzare il turismo religioso. Le autorità stanno utilizzando queste misure per monitorare meglio il numero dei pellegrini e impedire ai visitatori non registrati di entrare nelle aree riservate durante l’Hajj.I funzionari affermano che l’applicazione più rigorosa riflette la strategia a lungo termine del Regno per rendere l’Hajj più sicuro, più organizzato e più facile da gestire mentre la domanda globale di pellegrini continua advert aumentare.

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