Uno svizzero di nome Jonas Lauwiner ha attirato l’attenzione di tutta Europa dopo essersi dichiarato “re della Svizzera” e aver assemblato un mosaico di appezzamenti di terreno senza pagarli. La sua insolita ascesa non si basa sulla conquista o sulla ricchezza, ma sullo sfruttamento di una disposizione legale poco conosciuta che consente rivendicazioni su terreni senza proprietario o non registrati. Identificando appezzamenti trascurati, inclusi frammenti di strade e piccole proprietà, ha gradualmente costruito quello che definisce un “impero”. Sebbene il suo titolo reale non abbia valore legale, le sue acquisizioni di terreni sono reali, ponendolo al centro di un crescente dibattito su legge, proprietà e potere nella Svizzera moderna.
Come si autoproclamano re di Svizzera sta costruendo il suo “impero”
La strategia di Lauwiner si basa sulle disposizioni dell’articolo 658 del Codice civile svizzero, che consente ai singoli individui di rivendicare terreni che non hanno un proprietario registrato. Tali lotti possono includere proprietà dimenticate, lacune amministrative nei registri catastali o frammenti di infrastrutture come le strade di accesso.Identificando sistematicamente queste lacune, ha accumulato più di 110.000 metri quadrati di terreno distribuiti in various regioni. Gran parte di questa terra non è contigua, ma collettivamente gli dà il controllo legale su pezzi di territorio sparsi.Al di là delle acquisizioni legali, Lauwiner ha inquadrato il suo progetto come una monarchia simbolica. Secondo quanto riferito, ha organizzato un’incoronazione cerimoniale e ha adottato immagini reali per promuovere il suo “regno”.Tuttavia, la Svizzera rimane una repubblica federale e il suo titolo non ha alcun riconoscimento ufficiale. L’etichetta “re” è in gran parte un marchio personale, utilizzato per attirare l’attenzione sulle sue attività e sul concetto più ampio di proprietà terriera che sta esplorando.

Polemiche e critiche
Le sue azioni hanno suscitato critiche da parte delle autorità locali e dei residenti. In alcuni casi, la proprietà di lotti piccoli ma strategicamente importanti, come le strade, ha creato controversie sulle responsabilità di accesso e manutenzione.I critici sostengono che lo sfruttamento delle aree grigie legali in questo modo solleva preoccupazioni etiche, in particolare quando colpisce le comunità. Alcuni funzionari hanno descritto il suo approccio come un uso eccessivo di scappatoie legali piuttosto che come un legittimo esercizio dei diritti di proprietà. La storia di Lauwiner si trova a metà tra ingegnosità legale, efficiency artwork e pura eccentricità. Ci ricorda che il diritto moderno può ancora produrre risultati stranamente teatrali, in cui una clausola dimenticata e alcuni appezzamenti di terreno trascurati possono essere trasformati nelle fondamenta di un “regno” che si è fatto da sé. L’intero episodio è strano, divertente e vagamente assurdo.













